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26/01/2021

Case in via Leopardi Il Comune ci riprova

Eco di Bergamo - Diego Defendini

Arcene L'area destinata a edilizia popolare è ritornata in mano pubblica: nuovo bando per la riassegnazione
Il lotto edificabile che si trova in via Giacomo Leopardi torna nelle mani del Comune e a breve verrà predisposto un nuovo bando per la sua riassegnazione. Durante il Consiglio comunale che si terrà nella giornata di martedì 26 gennaio verrà infatti discussa la «retrocessione» dello lotto che, diversi anni fa, era stato assegnato tramite bando ad alcune cooperative per la costruzione di edifici da destinare all'edilizia popolare. Fallite le imprese costruttrici

Un progetto tormentato che si è arenato definitivamente dopo l'avvio delle procedure fallimentari per le tre aziende aggiudicatarie, le quali si sono trovate impossibilitate a realizzare l'opera. Una spina nel fianco per l'Amministrazione comunale dato che questo appezzamento di terreno giace inutilizzato ormai da diverso tempo, con transenne e reti di protezione che fanno capolino nelle vicinanze di uno dei principali quartieri del paese. Per ovviare a questa problematica e sbloccare definitivamente l'area, l'Amministratore comunale ha così deciso di avviare la procedura per tornare in possesso a tutti gli effetti del lotto di terreno previo il rimborso, fino al 90 per cento dei circa 500 mila euro ricevuti in precedenza dalle aziende per l'acquisizione dell'area interessata.

Da restituire la somma pattuita

«Diversi anni fa l'Amministrazione comunale di allora ha bandito la cessione di quest'area per la realizzazione di strutture per l'edilizia popolare - spiega il sindaco Roberto Ravanelli -. Le tre ditte che si sono aggiudicate l'area purtroppo sono fallite e quindi si è reso necessario il rientro dell'area a fronte della restituzione della somma che ci era stata versata. Una soluzione peraltro già prevista all'interno dell'accordo sottoscritto con le imprese appaltatrici all'epoca dell'assegnazione dell'area».

Opzioni possibili

Il passo successivo prevederà la predisposizione di un nuovo bando, sulla falsariga del precedente, per l'assegnazione dei questo lotto di terreno, in modo da poter finalmente realizzare il progetto di edilizia residenziale pubblica all'interno dell'area sud del paese.

«A seguito del ritorno di quest'area in mano pubblica puntiamo a creare un nuovo bando per una nuova assegnazione del terreno in questione - spiega il primo cittadino -. Se non dovessero presentarsi aziende interessate a sviluppare un progetto abitativo e il bando dovesse andare deserto, allora valuteremo opzioni differenti: abbiamo infatti la possibilità di trasformare questo terreno in un'area per edilizia residenziale nel caso si verifichino tali condizioni, anche se la nostra speranza rimane comunque quella di trovare qualche soggetto che sia in grado di dare vita a un progetto importante per il territorio e per il nostro Comune».