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30/06/2020

Case del sisma, fondi per utenze e arredi

Il Messaggero

RICOSTRUZIONE
Arrivano i soldi per gli allacci di luce e acqua, nonché per l'acquisto di arredi e il trasloco, da consegnare agli sfollati Ater che hanno ricevuto i nuovi appartamenti senza però le utenze attive. Ci ha pensato il sindaco Gianguido D'Alberto anticipando la somma di 178 mila euro che doveva essere consegnata dalla protezione civile. E in via Carducci si pensa già al secondo bando di assegnazione che contempla la consegna delle chiavi ad altre 35 famiglie che hanno dovuto abbandonare gli alloggi inagibili.
«Detto fatto» dice il sindaco, che può contare in protezione Civile sull'amicizia col commissario Giovanni Legnini. «Come anticipato daremo queste risorse alle famiglie che si trovano in difficoltà. Lo schema del rimborso non poteva funzionare, dal momento che gli sfollati si trovano in acclarata difficoltà economica, resta uno sforzo importante per noi». Il decreto Smea prevedeva un contributo di 4 mila euro per i nuovi appartamenti grandi, 3.600 per quelli medi e 3.200 per quelli più piccoli. Nella somma erano previsti anche gli arredi perché molte delle proteste degli assegnatari Ater vertevano sull'inutilità di poter usufruire dei vecchi mobili per gli ambienti di diversa caratura. I 178 mila euro riguardano nove alloggi da tre camere, 27 da due, 14 da una, per un totale di 50 alloggi, cui si dovranno aggiungere in settimana altri 35 che sono in arrivo. «Saranno adeguati gli impianti elettrici, acquistati arredi compreso gli elettrodomestici e ciò che serve alla conduzione normale di una casa, le spese di trasloco e gli allacci utenze» compendia il sindaco che chiede all'Ater di stringere i tempi per l'accesso nelle nuove abitazioni. Il modulo prestampato per accedere al finanziamento è disponibile sul sito del Comune di Teramo «e specifica il tecnico di settore, Coletta Puritani devono essere riportati gli importi delle spese fatte, attraverso preventivi che dopo 10 giorni si devono trasformare in fatture, poi l'ufficio provvederà alla liquidazione». Il pagamento dovrà essere tracciato: «Quindi non in contanti». Inoltre, gli arredi diverranno patrimonio definitivo dell'Ater.
Il sindaco annuncia che è pronto il secondo bando per ulteriori 35 nuovi inquilini: «Bisognerà solo risolvere alcune problematiche tecniche e poi si procederà all'assegnazione, l'obiettivo è arrivarci subito. Queste sono famiglie che vivono nel disagio più assoluto da ormai 4 anni e alla fine dei conti quelle che stiamo assumendo restano ancora misure emergenziali». Infine il sindaco chiude con il contributo agli sfollati in hotel in scadenza a fine mese: «Esiste una flessibilità soprattutto per le famiglie che sono in attesa di trasferirsi e per coloro che hanno deciso di partecipare al secondo bando: è necessario che la protezione civile dia tempi definiti».
Maurizio Di Biagio
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