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23/11/2019

Case Arte, regolamento sotto esame Il bando nei primi mesi del 2020

QN - La Nazione

LA SPEZIA Case popolari, il bando si avvicina. Ora il consiglio comunale deve approvare il regolamento, Manca solo un altro passaggio in maggioranza per vedere che siano tutti concordi per poi passare all'approvazione in giunta, alle commissioni consiliari e al consiglio. Dopodiché Arte potrà procedere con il bando. «In questo regolamento comunale - spiega l'assessore Giulia Giorgi - noi inseriamo i criteri per l'accesso al bando. Ovviamente dobbiamo seguire la nuova legge regionale del 2004, modificata nel 2017. I criteri saranno standard. In più Regione Liguria ha inserito nei requisiti la necessità per i cittadini stranieri di presentare un certificato, che devono chiedere alla propria ambasciata, per dimostrare di non avere case o in generale proprietà immobiliari all'estero». Questo in aggiunta rispetto ai vecchi requisiti. Poi ci sono le categorie protette. «Anche in questo caso - continua Giorgi - la Regione, oltre ad anziani e disabili, ha inserito i genitori divorziati e le forze dell'ordine, in determinate circostanze. A livello locale, dato che la legge permette ai Comuni di fare delle valutazioni qualora il territorio presentasse determinate esigenze, sta invece pensando se inserire le donne vittime di violenza all'interno delle categorie protette». Per la precisione chi ha seguito un percorso nei centri antiviolenza nelle varie regioni italiane. Ma quanto manca effettivamente? «Spero di riuscire a portare in approvazione il regolamento almeno con dicembre - prosegue Giorgi - e magari fare anche la prima commissione. Dunque, nei primi mesi del 2020, dovrebbe uscire il bando». L'assessore precisa anche che normalmente vengono assegnate circa 40-50 case all'anno. In questo caso il Comune è riuscita a fare un investimento con Fondazione Carispezia che, dopo l'appello dell'ente, ha deciso di sponsorizzare il rifacimento e recupero di alcune case per 650mila euro. «Spero - conclude Giorgi - di arrivare al bando con almeno una 30-40 alloggi disponibili appena si stila la graduatoria». Giulia Tonelli