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26/07/2018

Case ai giovani, Venezia come Boston Gli alloggi con lo sconto sull’affitto

Corriere del Veneto

Duebandiperneolaureatiecoppieunder40.Ca'Farsetti:ripopoliamoilcentrostorico
Appartamenti con due camere da letto, in alcuni casi addirittura tre, destinati alle famiglie con mamma e papà under 40 e alloggi più piccoli (mini con una sola stanza) per giovanissimi, neolaureati under 25 o lavoratori che non abbiano ancora compiuto 30 anni nel 2018. È la ricetta di Ca' Farsetti per ripopolare il centro storico: «Vogliamo incentivare il vivere a Venezia mettendo a disposizione case per il ceto medio», dicono la vicesindaco Luciana Colle e l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini. Dopo l'estate saranno pubblicati due bandi: il primo per coppie e famiglie sotto i 40 anni avrà a disposizione 29 appartamenti di cui 20 disseminati in tutti i sestieri veneziani e gli altri 9 tra Lido e Murano; il secondo metterà a gara 2 case a Murano, 6 al Lido e 20 a Venezia rivolto ai giovani che hanno appena finito l'università o da poco sono entrati nel mondo del lavoro. «È un bando innovativo, siamo i primi a fare una sperimentazione di questo genere che consente di avviare un percorso di vita autonomo», sottolinea Colle. In realtà, già la precedente amministrazione aveva assegnato 16 appartamenti (9 a Mestre e 7 a Venezia) a under 30 con un progetto sperimentale ma si trattava di un social housing più tradizionale di quello che a breve sarà pubblicato dalla giunta fucsia, almeno sul fronte dei canoni di locazione. Ai ragazzi verrà proposto un contratto d'affitto a canone calmierato («All'incirca a 500 euro al mese», dice Venturini), che per i primi quattro anni sarà scontato dell'80 per cento, si pagherà cioè meno di una stanza in un appartamento condiviso con altre persone. Parte dei soldi versati dagli inquilini saranno accantonati dal Comune e restituiti se il giovane lascerà la casa dopo i primi quattro anni, decidesse, di contro, di restare per i successivi quattro lo sconto sparirebbe e l'affitto sarebbe a prezzo pieno. «Vogliamo garantire la massima VENEZIA rotazione nelle case e non fare come per l'Erp (Edilizia residenziale popolare, ndr ) che, al momento, è a vita», spiega Colle. Ai neolaureati e agli under 25 saranno, inoltre, assegnati punti aggiuntivi. «Il nostro riferimento è il modello Boston - aggiunge Venturini - favoriamo cioè i giovani che studiano a Venezia e vogliono rimanerci a vivere, per questo la tariffa è molto scontata». Unico neo, gli alloggi sono completamente vuoti, i ragazzi dovranno acquistare tutto l'arredamento e l'investimento potrebbe disincentivare le richieste. Sul fronte famiglie, il bando fissa paletti sul reddito: i candidati a una casa a Venezia dovranno avere un Isee tra i 13 e i 30 mila euro. «La classe media ha sofferto più di tutte la crisi, è necessario sostenerla», dice Ca' Farsetti. Per il futuro il Comune intende puntare su questo modello, ci saranno cioè più bandi di social housing, al posto del tradizionale, Erp per dare risposte a giovani coppie e famiglie che difficilmente riescono a sostenere i prezzi del libero mercato. «Entro il 2020 saranno restaurati tutti gli alloggi comunali del centro storico - spiega Venturini - nel corso dell'ultimo anno sono stati infatti stanziati 7 milioni e 250 mila euro per l'edilizia pubblica». Intanto ieri il consiglio comunale ha approvato l'assestamento di bilancio, non senza polemiche. Il pd Emanuele Rosteghin ha difeso le amministrazioni precedenti («non è vero che il bilancio era disastrato») trovando la reazione dell'assessore al Bilancio Michele Zuin: «Ma se eravamo sull'orlo del dissesto». Sempre Rosteghin ha proposto di dare 20 mila euro per la Riduzione del danno, il fucsia Giancarlo Formenti ha obiettato: «Ci vorrebbe il daspo per i tossicodipendenti». Gloria Bertasi

Foto: Numeri Sono 47 gli appartamenti disponibili a Venezia


Foto: Bilancio Passa l'assestamento. Polemica del Pd

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