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23/02/2021

Case agli sfollati, pronti altri quindici alloggi

Il Messaggero

IL BANDO
Chiuso il secondo bando per l'assegnazione dei 15 alloggi Ater (sui 35 disponibili) ai terremotati. Il primo s'era chiuso destinandone 50. «Un lavoro straordinario e complesso dice il sindaco Gianguido D'Alberto - svolto per andare il più possibile incontro alle esigenze di chi vive da quattro anni in sofferenza». Pertanto gli alloggi, acquistati dalla protezione civile e ora patrimonio immobiliare di via Roma e che fanno parte di un lotto più sostanzioso, sono stato assegnati: «Il 10 febbraio sono partite le comunicazioni agli interessati, ora siamo in attesa dei riscontri, delle accettazioni, un passaggio molto importante perché questa è una condizione fondamentale per evitare la perdita del Cas (Contributo di Autonoma Sistemazione), pertanto invitiamo tutti a rispondere quanto prima».
Il sindaco mette fretta perché deve avviare la terza fase, il terzo bando, che avrà una sua formulazione tutta particolare: sarà difatti misto, per partire sarà spontaneo «ma dopo 15 giorni sulla base degli alloggi rimasti procederemo come la norma prevede, con il sorteggio». Il terzo step, che ingloberà anche i 20 alloggi rimasti fuori dal secondo, lo si vorrà chiudere per i primi di marzo. Sul criterio del sorteggio, D'Alberto: «Dobbiamo avvertire che c'è quest'eventualità per non creare incertezza». Qui si innesta una piccola polemica con l'Ater. Il sindaco intende tracciare un confine netto tra le proprie competenze e quella della presidente Maria Ceci. «I comuni si occupano solo delle procedure di assegnazione sulla base di criteri che sono stabiliti sul bando, all'ente proprietario (Ater) spetta garantire, prima e dopo assegnazione, vivibilità e abitabilità formale e sostanziale degli alloggi ma anche valutare laddove ci siano condizioni oggettive e soggettive eventuali spostamenti». Il sindaco parla di appartamenti nel tempo assegnati ma non abitabili: «In taluni casi gli assegnatari non sono potuti entrare in casa per diversi mesi, e in quel lasso temporale hanno perso il Cas. Facciamo chiarezza in merito a ruoli e competenze perché è funzionale ai cittadini affinché possano esercitare i loro diritti». Infine l'assessore Martina Maranella: «C'è la necessità di aiutare le famiglie che ancora risiedono negli hotel perché riprendano la normalità, vivere in albergo logora».
Maurizio Di Biagio
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