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08/01/2019

Cascata, il bando è appeso a un filo Guerra di nervi tra Lattanzi e Latini

Il Messaggero

LA PROVINCIA INVITA PALAZZO SPADA A BLOCCARE LA GARA «PRECEDENTEMENTE FISSATI REQUISITI PER LA GESTIONE»
LA GIORNATA
Prima la telefonata di Lattanzi a Latini per annunciare l'invio di una lettera formale, poi l'incontro nel tardo pomeriggio a Palazzo Spada, finito con un nulla di fatto. Un faccia a faccia che non è servito ad accorciare le distanze, seguito da un'altra telefonata, quest volta di Latini a Lattanzi. Ore frenetiche quelle che si stanno vivendo sul bando di gestione della Cascata delle Marmore. Bando che per il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, andrebbe annullato perché Palazzo Spada non ha preso in considerazione il ruolo di Palazzo Bazzani nella stesura del capitolato di gara. Una posizione che Lattanzi mette nero su bianco in un comunicato dopo aver avuto un incontro con la dirigente Donatella Venti. «L'incontro ha preso in esame gli aspetti tecnici in relazione alla compartecipazione patrimoniale della Provincia e ai requisiti prestazionali, quantitativi e qualitativi già fissati da Comune e Provincia precedentemente, in occasione di altre gare per l'affidamento in gestione del bene». Questo il passaggio chiave per spiegare che c'è un precedente da tenere a mente. Non solo per correttezza istituzionale ma anche per evitare altri tipi di guai. Prima di passare alla vie formali, però, il presidente Lattanzi decide di accettare l'invito del sindaco Latini per un incontro nel tardo pomeriggio. Prima del faccia a faccia, la puntualizzazione che mette a nudo il nervo scoperto la fa il consigliere del Pd, Valdimiro Orsini: «Se questi aspetti venissero confermati - dice riferendosi al mancato coinvolgimento della Provincia - si delineerebbero anche responsabilità tecniche degne di essere segnalata alla procura regionale della Corte dei Conti». Così, mentre l'assessore alla cultura, Andrea Giuli, preferisce rimanere in silenzio fino al giorno dell'apertura dell'unica offerta arrivata a Palazzo Spada (domani), nell'ufficio del sindaco va in scena un incontro che non serve ad accorciare le distanze. Il presidente Lattanzi è dell'idea che il bando vada annullato prima di aprire la busta, ma il sindaco Latini ribatte che è tutto in regola perciò il Comune procederà come da programma. Una rottura ammorbidita da una telefonata di Latini a Lattanzi prima di rinviare ad oggi l'ultimo tentativo di trovare una soluzione.
Sergio Capotosti
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