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16/06/2019

CasalromanoIl concertodei NomadiSono stato incaric…

Gazzetta di Mantova

CasalromanoIl concertodei NomadiSono stato incaricato dalla Edizioni e Produzioni I Nomadi srl, quale titolare del gruppo i Nomadi, in relazione all'articolo comparso in data 9.6.2019 in prima pagina e richiamato a pagina 30 di precisare, anche a rettifica e a spiegazione del reale svolgimento del concerto tenutosi in Casalromano in data 8.6.2019, quanto segue. L'articolista ha teso a sminuire l'evento indicando nel titolo "In 1.200 a Casalromano per la festa dei Nomadi", in realtà le presenze erano di gran lunga superiori a quanto indicato nel titolo, come emerge anche da attestato C1 Siae.avvocato Davide CarlettiEgregio avvocato,con tutto il rispetto per la sua professione, non la invidio.Se la Gazzetta di Mantova avesse voluto sminuire l'evento non gli avrebbe dedicato una pagina all'interno con una grande fotografia in prima. Concerto - lo sottolineo - che seguiamo da decenni grazie alla passione dell'articolista che lei critica. Quanto alle presenze, prendo atto di quanto scrive.Manca un dato: quanti erano secondo lei gli spettatori? (p.b.)San Benedetto PoUna replicasul pontePrendiamo spunto dalle dichiarazioni dell'onorevole Zolezzi sui vari media, per precisare alcune questioni riguardanti i lavori sul ponte di San Benedetto Po e non generare errate ricostruzioni. Le precisazioni riguardano i punti seguenti: 1. L'aggiudicazione della gara è stata effettuata attraverso la valutazione di una qualificata commissione costituita da esperti professionisti, totalmente esterna ed estranea alla struttura della Provincia di Mantova, quale stazione appaltante, con un punteggio di 20,54 punti di differenza (e non 5 come dichiarato dall'onorevole Zolezzi) rispetto all'unica altra concorrente al bando di gara. 2. Che l'aspetto qualitativamente rilevante ai fini del punteggio non è assolutamente riferibile ai giorni di chiusura della parte in alveo del ponte oggetto di gara, tra l'altro assimilabile all'altro progetto in gara, bensì all'integrazione migliorativa del capitolato di gara riguardante la realizzazione di vie ciclabili integrative al progetto. 3. Che nella compagine del consorzio capofila della seconda classificata sono subentrati concordati preventivi, di cui almeno uno inibente qualsiasi affidamento, oltre ad aver cambiato le caratteristiche originarie, impedendo così, nel caso si decidesse di risolvere il contratto in essere, di poter ricorrere al secondo e unico classificato per la prosecuzione dei lavori, obbligando la stazione appaltante, nel caso di risoluzione del contratto, a dover indire un altro bando di gara per il lavori rimanenti.4. Che la chiusura al traffico del ponte, quantificato in 19 giorni, riguarda esclusivamente ciò che è previsto nel bando di gara, relativamente al rifacimento del ponte in alveo; la chiusura per 5 mesi si sarebbe comunque verificata, per la parte di intervento integrativo riguardante la riqualificazione del viadotto in golena, comunicabile ufficialmente solo dopo aver cercato e reperito i fondi necessari dal bilancio provinciale. Si precisa, infine, che l'attuale proposta di mediazione con la ditta appaltatrice, utile a recuperare i ritardi in essere, comporta l'opportunità di far coincidere i tempi di chiusura del ponte in alveo con i lavori di riqualificazione del viadotto in golena, con un risparmio dovuto a un processo di lavorazione differente, quantificabile in circa 500mila euro, e non certo configurabile come uno sconto a qualcuno. Ufficio stampaProvincia di MantovaSanitàIl pazientenon è la prioritàDopo esame radiografico ai piedi, prescrittomi dal medico di famiglia per dolori che duravano da circa un mese, mi sono stati riscontrati speroni calcaneari ed enteropatia calcificata dell'intersezione calcaneare tendine d'Achille. Per i tempi d'attesa brevi ho eseguito la visita ortopedica nella struttura di Suzzara, convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, dove l'ortopedico, per il momento, mi prescriveva una terapia di infiltrazioni di cortisone (una per piede una volta a settimana per tre cicli) con l'urgenza di 10 giorni.Al Cup di Suzzara mi hanno riferito che il primo posto è non prima di 45 giorni, pertanto non riescono a rispettare la tempistica e il medico che mi ha visitato mi ha dato una gentile soluzione che preferisco omettere. Decido di andare al Carlo Poma di Mantova, presento la ricetta fatta a Suzzara ma comunque del Servizio sanitario nazionale Regione Lombardia e mi viene risposto che tale trattamento potevano eseguirlo solo nella struttura che me l'ha prescritto; la motivazione è che un medico non si prende la responsabilità di effettuare cure proposte da un altro professionista come se le infiltrazioni o altre cure che molti di noi hanno avuto siano state eseguite direttamente da chi le ha prescritte. Ci si può fidare di un medico della propria azienda ma non quello di un'altra se pur legate da convenzione? È chiaro che il Servizio sanitario nazionale sta abituando le persone a un cambiamento e si presenta sempre più come azienda comunque, pagando, potrò in un paio di giorni rimettermi in piedi altrimenti le soluzioni sono aspettare 45 giorni a Suzzara o rifare una visita al Poma dopo averla prenotata per poi aspettare altri giorni per le infiltrazioni.Le priorità sono solo quelle economiche?Graziano Ravazzini