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12/01/2019

CASALMAGGIORE. Ponte sul Po: il Consiglio di Stato…

Gazzetta di Mantova - Riccardo Negri

CASALMAGGIORE. Ponte sul Po: il Consiglio di Stato ha respinto ieri il ricorso presentato dalla società Edilmecos, che chiedeva la sospensione della gara d'appalto per la manutenzione dell'infrastruttura, nonché dei suoi effetti. I giudici romani hanno dunque sostanzialmente confermato le tesi già sostenute dal Tribunale amministrativo regionale di Parma: al momento, prevale l'interesse pubblico alla prosecuzione dei lavori. La giustizia amministrativa dovrà ancora pronunciarsi nel merito della questione, ma nel frattempo il cantiere (i lavori, consegnati il 10 dicembre scorso, sono ormai in corso di esecuzione) potrà proseguire. Per comprendere i risvolti della vicenda, occorre fare un passo indietro. Il ponte Casalmaggiore-Colorno, a causa di gravi lesioni strutturali che ne compromettono la sicurezza, è chiuso al traffico dal settembre 2017. La Provincia di Parma, completato il progetto ed esperita la gara d'appalto, ha assegnato l'intervento di riqualificazione della struttura a un pool di ditte parmigiane. La società Edilmecos, che aveva partecipato al bando in associazione con altre imprese, si è però ritenuta danneggiata dalla valutazione effettuata dalla commissione di gara, e ha pertanto fatto ricorso al Tar, chiedendo la sospensione cautelare e poi l'annullamento della gara stessa.I giudici parmigiani, a dicembre, avevano respinto la richiesta di sospensiva, di fatto autorizzando la Provincia a procedere con la consegna lavori alle imprese vincitrici. Edilmecos ha ritenuto necessario appellarsi al Consiglio di Stato contro l'ordinanza del Tar, ma anche in questo caso non si è vista accogliere il ricorso. «Nel bilanciamento dei contrapposti interessi - ha sentenziato la quinta sezione del Consiglio di Stato - deve prevalere quello pubblico alla prosecuzione dei lavori». A questo punto, il cantiere è avviato; e non saranno questioni legali o burocratiche a rallentarlo, ma solo eventuali imprevisti o motivi tecnici. Definitivamente respinta la richiesta di sospensione della gara e dei suoi effetti presentata da Edilmecos, rimane in piedi la richiesta di annullamento della gara: i giudici del Tar (ed eventualmente quelli del Consiglio di Stato) dovranno insomma valutare nel merito quanto fossero fondate le rimostranze di Edilmecos.Ci vorranno però dei mesi (l'udienza è fissata per aprile); e, nel frattempo, l'opera di incerottamento dovrebbe ormai essere giunta a buon punto (come si ricorderà, le imprese parmigiane hanno garantito di poter completare i lavori entro sei mesi; ndr). Qualora i ricorrenti dovessero vedersi riconoscere le loro ragioni nel merito, prevedibilmente avvierebbero una causa civile per farsi risarcire il danno subito; ma siamo nel campo delle ipotesi, ed è chiaro che, in tale eventualità, la Provincia di Parma non starebbe a guardare, ma farebbe le sue contromosse legali. --Riccardo Negri BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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