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10/09/2021

CASALGRANDE. «Per la gestione dei campi di Salvate…

Gazzetta di Reggio - Adr.Ar.

CASALGRANDE. «Per la gestione dei campi di Salvaterra eravamo l'unica società ad avere i requisiti per il bando, ma evidentemente i Boys Casalgrande non sono considerati dal Comune».Torna all'attacco Silvana Perini, presidente del Gsd Boys Casalgrande, società impegnata principalmente nel calcio giovanile, con diverse formazioni divise per fasce di età, dal 2019 ospite delle strutture dell'Ac Casalgrande. Al centro del contendere, il bando per l'affido dei campi sportivi del parco del Liofante di Salvaterra, lanciato dal Comune a inizio luglio e bloccato il 29 luglio, a due giorni dalla scadenza; la giunta ha spiegato l'interruzione dovuta alla necessità di valutare i possibili disagi causati dai lavori per la realizzazione di nuovi spogliatoi (argomento che aveva fatto discutere già in primavera). Per il momento, la gestione viene lasciata in via provvisoria alle società Veggia e Giac, che ha operato nell'area negli anni precedenti. A inizio agosto, Silvana Perini aveva contestato le decisioni del Comune e ora contesta nuovamente le scelte, sostenendo che la società che lei presiede avrebbe avuto tutti i requisiti per la gestione. «Purtroppo gli ultimi eventi ci hanno confermato i dubbi che avevamo sulla gestione dei campi di Salvaterra. Partiamo dall'incontro fatto, ai primi di luglio, nella zona sportiva di Salvaterra con il sindaco, la cooperativa di Salvaterra, le società sportive (la nostra non era stata invitata) e i residenti, dove il sindaco dichiarava apertamente che l'area sportiva di Salvaterra sarebbe stata gestita dalla società di calcio "Veggia", ancora prima di fare il bando» scrive la Perini ricordando i primi passi. Nei giorni successivi, continua la dirigente sportiva, «i rappresentanti del Veggia e dell'ex Giac si incontrarono spesso per definire i cambiamenti da fare in attesa dei nuovi spogliatoi. Tralasciamo alcuni episodi gravissimi e passiamo direttamente allo scandalo del bando, revocato due giorni prima della scadenza in quanto la nostra società era l'unica ad avere i requisiti per l'assegnazione dei campi». Dopo la revoca del bando, «abbiamo subito fatto richiesta all'amministrazione dell'utilizzo del 30% dei due campi esistenti per poterci gestire le nostre squadre, in quanto l'Ac Casalgrande non è più in grado di affittarci i campi come nelle ultime due stagioni. Finale comico: il sindaco ha pensato bene di dare la gestione diretta dei campi alla società "Veggia", pur non avendo in nessuno modo i requisiti». Per Perini, «un sindaco non può avvalersi del suo potere, umiliando la nostra società con la frase: "Per voi non c'è posto"».Nel consiglio comunale del 2 settembre, sostiene ancora la presidente dei Boys, «il sindaco si è permesso di dire che nessuna società del Comune si è mai andata a lamentare, evidentemente la nostra società è "nessuno", perché basta guardare quanti appuntamenti e incontri abbiamo richiesto». Adr.Ar.© RIPRODUZIONE RISERVATA