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25/02/2021

Casa-rifugio dei bimbi Crea ha perso l’appalto

QN - La Nazione

Assistenza sociale
VIAREGGIO Dal 1991, per esattamente trent'anni quest'anno, la coopperativa sociale Crea ha gestito «la casa gialla di via della Gronda»; prima in regime di convenzione con il Comune di Viareggio e dal novembre 2015 in regime di concessione. E da quando è nata la comunità rifugio ha ospitato, come una famiglia, centinaia di bambini e adolescenti che avevano bisogno di un posto sicuro dove crescere. Adesso il servizio passerà sotto la gestione della cooperativa Odissea di Capannori - del consorzio fiorentino So&Co - ; che con un'offerta economica di centomila euro più bassa si è aggiudicata la gara bandita dalla Provincia. La Crea, dopo trent'anni, dovrà lasciare la casa gialla di via della Gronda, che aveva contribuito a far nascere e crescere. E questo passaggio del testimone, tutt'altro che indolore, non ha lasciato indifferente la città he riconosce nella Crea un pilastro del sistema sociale. «Ci siamo attivati per valutare i termini di un'interrogazione parlamentare - intervengono i consiglieri leghisti Alessandro Santini, Alberto Pardini, Maria Dominica Pacchini e Walter Ferrari -. Sulla base del bando regolato dalla Provincia, il Comune, che conosce l'operato della Cooperativa, non poteva dettare delle linee diverse, oltretutto in tempi di Covid? Con questa gara al ribasso - proseguono i leghisti - la gestione sarà sicuramente più economica, quindi dovranno essere apportati dei tagli. Dove verranno praticati? Si dovrà scegliere tra il personale o i servizi resi? A tutt'oggi - concludono i consiglieri del Carroccio - ci risulta che il personale non ha avuto contatti con il sindacato. Noi vigileremo affinché sia tutelato». Contesta il sistema degli appalti il segretario di Rifondazione, Nicolò Martinelli: «Deve finire questa pratica che per l'assegnazione di servizi che riguardano delicatissime questioni sociali prende in considerazione soltanto l'offerta economicamente più vantaggiosa. Il servizio sociale - aggiunge Martinelli - non è uguale alla fornitura di energia elettrica, sia perché l'interesse pubblico prende in considerazione diversi fattori da quello banalmente economico, sia perché si tratta di avere a che fare con persone in difficoltà che necessitano il massimo del sostegno della rete sociale che la nostra comunità mette a disposizione. Non si gestiscono i servizi sociali e non si pianifica la lotta contro le disuguaglianze solo col pallottoliere e la calcolatrice» conclude il segretario versiliaese di Rifondazione. Non entra nel merito della gara di affidamento Isaliana Lazzerini del Pci, ma si fa interprete «delle preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori e dunque chiediamo continuità per le figure professionali impegnate in un servizio di così alto valore».