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05/01/2019

Casa della salute manca ancora l’atto notarile per cedere i terreni

Il Tirreno - Anna Cecchini

La proprietà al Casalino è del Comune che la fornisce all'Usl Pagliacci: «A breve firma ufficiale e bando per il progetto» ROSIGNANO: il caso
ROSIGNANO. Terminata la progettazione per realizzare il nuovo distretto sanitario di Rosignano su via Lungomonte in zona Casalino (tra Rosignano Solvay e Castiglioncello). E, lo assicura la dottoressa Donatella Pagliacci, direttrice della zona Asl Valli etrusche, «nelle prossime settimane sarà impostato il bando di gara per affidare la progettazione definitiva del complesso socio-sanitario». Certo, il primo, indispensabile passo da fare è la cessione ufficiale dei terreni in zona Casalino dal Comune all'Azienda sanitaria Usl nord-ovest. Atto che deve ancora essere formalizzato davanti a un notaio. «L'accordo con l'azienda sanitaria - spiega il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi - per la messa a disposizione dell'area con cessione del diritto di superficie è stato ultimato da tempo». Come abbiamo riportato più volte l'amministrazione, a cui resta la nuda proprietà dei terreni su cui nascerà il nuovo distretto (che in base alle riorganizzazioni sanitarie si chiamerà Casa della salute), cederà all'Usl il diritto di superficie dei terreni per 99 anni, al prezzo simbolico di un euro. La realizzazione del complesso sanitario sarà finanziata dalla Regione per 5,5 milioni di euro.Questi gli estremi del protocollo di intesa tra amministrazione e azienda sanitaria, firmato a metà novembre 2017 dal sindaco di Rosignano e dall'allora direttrice dell'Usl Maria Teresa De Lauretis. Ancora, però, la cessione non è stata messa nero su bianco. «Al rientro dalle festività - spiega Pagliacci -, nei prossimi giorni, riprenderemo il percorso per arrivare alla stipula dell'atto notarile». A quel punto i circa 12.400 metri quadrati di superficie in zona Casalino faranno capo direttamente all'azienda sanitaria. «La progettazione preliminare - prosegue la direttrice della zona Usl Valli etrusche - è terminata, quindi nelle prossime settimane sarà impostato il bando per effettuare la gara di appalto, che sarà europea, per individuare lo studio privato che preparerà il progetto esecutivo».A ben guardare la tempistica annunciata a metà novembre 2017 dall'Usl è slittata di circa un anno. Allora, infatti, fu chiarito che la gara per la progettazione esecutiva sarebbe stata effettuata a primavera 2018. Evidentemente il bando è slittato, ma Pagliacci spiega che «a breve sarà pronto il bando, che dovrà rispettare i tempi delle gare europee che sono di sei mesi».Quanto alle attività che saranno presenti all'interno del nuovo distretto socio-sanitario, sulla base del primo protocollo tra Comune e Asl - siglato nel 2013 - sarà aperto almeno 12 ore al giorno e ospiterà - tra l'altro - studi attrezzati di medicina generale e pediatria, attività di prevenzione, ambulatori specialistici, attività legate all'assistenza sociale, Sert e tutto ciò che compete la sanità territoriale.Mentre l'Usl si è impegnata a realizzare tutte le opere di urbanizzazione e viabilità collegate alla nuova Casa della salute, l'amministrazione, che ha effettuato i carotaggi per avere certezze sulle caratteristiche dei terreni, ha già finanziato per il 2020 una rotatoria tra via della Cava, via dei Siciliani e via Lungomonte. «È collegata alla nuova struttura - termina il sindaco - dato che permetterà una viabilità più fluida per accedere alla Casa della salute». --Anna Cecchini