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31/07/2020

Cas, maxi-appalto antincendio “Ma i pompieri costano meno”

La Repubblica - Giorgio Ruta

La polemica
C'è un appalto da nove milioni di euro che sta creando qualche noia al Consorzio autostrade siciliane.
È un bando per il servizio antincendio in 40 gallerie della Palermo-Messina e della Messina-Catania, preso di mira in due interrogazioni presentate all'Ars dal Pd e dal Movimento 5Stelle: «Abbiamo già una convenzione con i vigili del fuoco per lo stesso servizio a un prezzo inferiore», dicono la grillina Stefania Campo e i deputati del gruppo regionale dem. Martedì però, dopo un ricorso di un'azienda, la gara è stata sospesa.
Andiamo per ordine. A fine giugno il Cas ha pubblicato un bando per poter aggiudicare i presidi antincendio, ottemperando alle disposizioni del ministero delle Infrastrutture, in attesa di effettuare un adeguamento di sicurezza delle gallerie. Lavori di adeguamento che non si sa quando partiranno, visto che servono circa 200 milioni di euro per poterli realizzare. Intanto, in attesa che la gara per l'antincendio arrivi al termine, il Consorzio ha firmato un accordo con i vigili del fuoco: i pompieri garantiranno il servizio al costo annuale di sei milioni.
«Se si considera inoltre che la convenzione prevedrebbe 6 presidi di 5 unità h24 con idonei mezzi, contro i 6 presidi di 3 unità h24 della gara reso con mezzi di prestazioni inferiori - si legge nell'interrogazione presentata dal deputato regionale Nello Dipasquale e firmata dagli altri dem - si arriverebbe al paradosso che il servizio svolto dai vigili costerebbe oltre la metà di quello posto a base d'asta eseguibile da soggetti privati specializzati, ma certamente meno efficaci dei pompieri».
Il Cas, però, insiste sulla correttezza della scelta. «La convenzione con i vigili non può che essere provvisoria, non possiamo utilizzarli per anni - ragiona il direttore generale Salvatore Minaldi - La base d'asta è stata formulata col prezzario Anas. E facendosi i conti, con l'aggiudicazione al ribasso, la differenza non sarà molta».
Ma, sospetta la deputata regionale Campo, «il rischio, neanche troppo velato, è che gli unici soggetti a poter partecipare alla gara siano uno o due al massimo, che potrebbero anche optare per una partecipazione congiunta in Ati, ponendo in essere ribassi d'asta assolutamente risibili, non temendo concorrenza alcuna». Questo potrebbe succedere perché i requisiti previsti dal bando restringerebbero il campo a pochissime società in Italia.
Due giorni fa il colpo di scena. Il Cas, dopo un ricorso presentato da un'azienda, ha fatto retromarcia e ha revocato il bando in autotutela. Che succederà adesso? È presto per dirlo, ma intanto il Pd e i 5Stelle esultano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: kL'autostrada Viadotti della PalermoMessina, una delle arterie gestite dal Consorzio autostrade siciliane