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23/01/2021

Cartelloni pubblicitari, è scattata la rimozione

La Repubblica - Gabriella De Matteis

il caso
Molte aziende stanno procedendo autonomamente senza attendere l'intervento del Comune. Ma è stata esclusa l'ipotesi di un bando
Alcuni impianti sono già vuoti.
Le aziende, per anni, concessionarie degli spazi, hanno preferito rimuovere ogni forma o messaggio pubblicitario. Prima ancora della diffida scritta del Comune a procedere con lo smantellamento dei pannelli, hanno deciso di fare un passo indietro, quello definitivo. Si chiude così il contenzioso che riguarda gli impianti pubblicitari e che vede da una parte le società del settore, dall'altro l'amministrazione cittadina. Con il nuovo anno è infatti scaduta la proroga concessa dal Comune alle ditte che hanno gestito questi spazi in attesa della definizione di una gara d'appalto che però per due volte è andata deserta. Dal primo gennaio gli impianti sono abusivi e così alcune aziende hanno già deciso di smantellare i pannelli e quindi i messaggi pubblicitari. Una novità che non è passata inosservata. Molti cittadini hanno notato gli impianti, disseminati sulle principali strade cittadine, vuoti. Le aziende sino all'ultimo hanno cercato di evitare questa conclusione del contenzioso, ma il sindaco Antonio Decaro in un incontro con alcuni loro rappresentanti ha confermato la volontà dell'amministrazione di procedere con una gara d'appalto.
Gli impianti infatti sono fuori legge, non in regola, le autorizzazioni vecchie e quindi prive di validità. L'amministrazione ha provato a mettere ordine nel settore che faceva arrivare nelle casse cittadine 3 milioni l'anno, ma alle prime due gare d'appalto per l'assegnazione degli spazi non è arrivata alcuna proposta e in attesa della definizione di una nuova procedura, l'amministrazione cittadina, con una delibera del dicembre scorso, ha posto fine al regime transitorio che sino a questo momento aveva permesso alle ditte di gestire ancora i propri impianti. Il sospetto è che le aziende abbiano boicottato le due gare, o almeno è questo quello che il Comune ha messo nero su bianco. "Ancorare la durata della "moratoria" all'espletamento delle procedure concorsuali, secondo quanto già effettuato (più di una volta) in passato ha avuto quale unico effetto - si legge nel provvedimento - quello di incoraggiare negli operatori del settore logiche opportunistiche che li hanno spinti a disertare le procedure competitive, nell'ottica di preservare le condizioni di vantaggio correlate alle installazioni preesistenti". Con la fine del periodo transitorio, è scattato allora l'obbligo per le aziende di rimuovere gli impianti abusivi che si estendono su una superficie di 29mila metri quadri.
Più di 3400, per una superficie complessiva di 21mila metri quadri, invece quelli che dovranno essere aggiudicati con la gara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: kL'intervento La rimozione dei messaggi pubblicitari sui cartelloni è stata fatta dagli stessi operatori del settore