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02/06/2020

” Cartello” di quattordici imprese per dare via libera alla Eurowork

Gazzetta del Sud

La gara per la realizzazione dell' elisuperficie dell' ospedale di Polistena
Dei lavori si erano già occupati" Le Iene"e" Striscia la Notizia" a causa del ritardo di quasi un anno sui termini contrattuali Giorgio Morabito preparava la griglia con tutte le offerte e spesso le presentava anche peri concorrenti
Attilio Sergio P OLISTENA Negli anni scorsi se ne erano occupati prime" Le Iene"e poi il Tg satirico " Striscia la notizia"; ora, la gara peri lavori di realizzazione dell' elisuperficiea supporto dell' ospedale di Polistenaè finita in" Waterf ront", la nuova operazione della Dda di Reggio Calabriae della Guardia di Finanza per scoperchiare un cartello di 57 imprenditori presunti complici del potente clan Piromalli, che per quasi dieci anni, turbando le gare di appalto, si sarebbero spartiti tuttii lavori pubblici realizzati nella Piana di Gioia Tauro. Tra le gare sotto la lente di ingrandimento della Procura di Reggio Calabria, anche quella per la realizzazione dell' eliportoa supporto del " Santa Maria degli Ungheresi".L' elisuperficie comunale, realizzata anche con fondi (530.000 euro) del bilancio comunale proprio davanti al pronto soccorso dell' ospedale Spoke,è stata inaugurata il 28 ottobre 2017 maè entrata in funzione solo il 24 febbraio scorso.L' impresa esecutrice dei lavori, la Eurowork srl, ha consegnatol' opera con 284 giorni di ritardo presentando7 riserve tecniche. Le riserve sono state respintee il Comune ha applicato in danno all' impresa una penale di oltre 33 mila euro. Nella richiesta perl' applicazione delle misure cautelari personali,a proposito della gara perl' eliporto di Polistena si legge che Giorgio Morabito, 46 anni, di San Giorgio Morgeto, «predisponeva la griglia per poter partecipare alla gara di appalto mediante il programma presente nel proprio hard disk al fine di poter aggiudicarsi la gara con una ditta facente parte del cartelloillecito (o comunque di aumentare notevolmente le possibilità di aggiudicazione della gara)». Lo stesso Morabito «disponeva di documenti dei legali rappresentanti della società D.I. Zurzolo Luciano che venivano utilizzati per poter presentare le offerte alla gara previamente concordate da parte del Morabitoe dei legali rappresentanti delle aziende appartenenti al cartello illecito». Giorgio Morabito, secondo gli inquirenti, «provvedeva direttamente o tramite soggetti terzi non meglio identificati a spedire congiuntamente le offerte delle ditte, dagli operatori postali Eurolinee Sicilia Post, filiali di Reggio Calabria sebbene le società avessero sede in diversi territori italiani, alla stazione appalt ante». Secondo la tesi investigativa,i rappresentanti legali di ben 14 società (Terina Costruzioni srl, Edilstrade srl, I.C.S. srl, Loprete costruzioni, Amato Costruzioni srl, Gieffe Costruzioni srl, Deraco Costruzioni srl, Cantieri Italia srl, All Construction srl, D.I. Eloquente Caterina, Poliedil sas, D.C. Edil srl, Iema Costruzioni snc, D.I. Zurzolo Luciano) «mettevanoa disposizione le società per la presentazione di un' offerta concordata con le predette altre imprese partecipanti al cartello, al fine di condizionare il risultato della gara in loro favore;e così, in concorso con gli amministratori di fattoo di diritto delle predette società, turbavano la predetta garad' appalto che veniva aggiudicata alla ditta Eurowork srl».