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12/10/2018

Cartelle sotto i mille euro, arriva il condono totale

Brescia Oggi

Potrebbe essere uno stralcio totale quello in arrivo per le mini-cartelle sotto i mille euro. La cancellazione riguarderebbe i debiti più vecchi, quelli accumulati tra il 2000 e il 2010 che giacciono nei cassetti dei contribuenti anche da prima della crisi economica. La norma rientrerebbe nel decreto fiscale a cui il governo sta lavorando, con l'obiettivo di arrivare con il testo definitivo sul tavolo del Consiglio dei ministri lunedì, giorno in cui si potrebbe concentrare anche l'approvazione della manovra, in vista dell'invio entro la mezzanotte a Bruxelles. Ma la novità più consistente che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, sarebbe l'ampliamento del Fondo di garanzia delle banche che avrebbero difficoltà a reggere l'urto dei mercati. Secondo fonti di governo, sarebbe questa la compensazione per gli istituti in sofferenza per alleggerirli dai titoli in ribasso e a rischio «spazzatura». Per quanto riguarda la cosiddetta «pace fiscale» da sciogliere resta non solo la soglia per la sanatoria, scesa finora a 200.000 euro, ma anche lo strumento per attivarla. Sarebbe stata esclusa la dichiarazione integrativa sui redditi non dichiarati, mentre si fa strada l'ipotesi di un compromesso su un potenziamento del ravvedimento operoso. Per quanto riguarda le «mini-cartelle» l'ipotesi di cancellazione è ancora allo studio ma l'obiettivo è quello di liberare il «magazzino» della ex Equitalia di un quarto dei crediti non riscossi, cancellando il 25% delle cartelle. In materia di fatturazione elettronica, si punta ad alleggerire le sanzioni per chi le emetterà in ritardo. Non si applicherà quindi alcuna sanzione al contribuente che emette fattura elettronica oltre il termine previsto. Sul fronte lavoro in arrivo ci sarebbero la proroga di 12 mesi per la mobilità in deroga nelle aree di crisi e la scomparsa della soglia minima di 100 lavoratori come requisito per usufruire della cig straordinaria. Risorse anche per Genova. Dopo il crollo del ponte Morandi sono stanziati 10 milioni per l'autotrasporto e altri 15 per il Fondo porti. Per quanto riguarda le agenzie fiscali, le posizioni create per far fronte alla carenza di dirigenti, in scadenza il 31 dicembre, vengono prorogate al 30 giugno 2019. Non entrerà nel decreto fiscale, ma probabilmente in manovra, la revisione della soglia di 40.000 euro per l'affidamento diretto prevista dal Codice degli appalti. Un'ipotesi per accelerare i lavori sarebbe quella di adeguarsi ad alcuni paesi europei dove, spiega il sottosegretario al Mef Garavaglia, la gara scatta solo sopra i 200.000 euro.

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