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11/01/2020

Caro-tariffe alla Rsa «Aumenti senza servizi»

Gazzetta di Mantova

acquanegra sul chiese
ACQUANEGRA SUL CHIESE. Ancora polemiche sugli aumenti alle rette della casa di riposo Ricciardelli. Dopo le accuse della minoranza, e di un rappresentante delle famiglie degli accuditi, Bruno Ceresa, e la replica del vicesindaco Nicola Bini, arriva la controreplica di Ceresa, accusato di avere, da assessore, «ben due volte approvato l'aumento della retta per un totale di 4 euro al giorno dando decorrenza il mese successivo senza attendere l'anno dopo come chiede ora». «Vorrei precisare innanzitutto - dice ora Ceresa - che il sottoscritto è stato intervistato in qualità di parente di un'ospite della casa di riposo e ho palato a nome dei parenti di diversi altri ospiti della stessa. Mi sono fatto portavoce del malcontento generale dei parenti ai quali l'assessore Bini aveva promesso un incontro nel quale avrebbe illustrato l'esito della gara d'appalto e quantificato l'aumento della retta necessario a coprire la maggior spesa, invece abbiamo scoperto che l'aumento della retta era già stato deliberato da diversi mesi e al posto dell'incontro promesso ci siamo trovati una lettera inviata in posta elettronica a pochissimi parenti la sera del 30 dicembre con effetto dal 1° gennaio. Ho sempre creduto nella democrazia e nel confronto costruttivo invece l'arroganza dell'assessore Bini lo rende capace solo di buttare tutto in rissa».Non è tutto: «È vero - ammette Ceresa - quando ero assessore comunale le rette in effetti sono state aumentate due volte: la prima a seguito della gara d'appalto e la seconda per estendere il servizio delle infermiere anche di notte, in entrambi i casi in accordo con la commissione della casa di riposo e informando gli ospiti non appena assunta la decisione. C'è una bella differenza, dunque, tra l'aumentare la retta per fare cassa al Comune e aumentare la retta per dare più servizi». --© RIPRODUZIONE RISERVATA