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18/06/2021

Caro-prezzi, un decreto per la compensazione

ItaliaOggi - Andrea Mascolini

Un decreto del ministero delle infrastrutture rileverà le variazioni dei materiali da costruzione oltre l'8% ed entro 30 giorni si potrà avviare la procedura di compensazione per fare fronte al caro materiali che sta mettendo in crisi l'intero settore delle costruzioni. E' quanto prevede l'articolo 10 della bozza del decreto-legge c.d,. «Trasporti-bis» che è ancora in bozza e dovrebbe essere approvato, con tutta probabilità, nel prossimo consiglio dei ministri. La norma è finalizzata a fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione verificatisi nell'anno 2021 che si applicherà a tutti i contratti in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del decreto-legge, non appena pubblicato sulla G.U.. Per le lavorazioni eseguite e contabilizzate negli anni precedenti l'anno 2021, restano ferme le variazioni rilevate dai decreti ministeriali emessi ai sensi del codice del 2006 e del 2016. Si prevede in particolare che con decreto del trasporti si rilevino entro il 31 gennaio 2022 «le variazioni percentuali su base semestrale, in aumento o in diminuzione, superiori all'otto per cento, relative all'anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi». Per questi materiali si farà luogo a compensazione (in aumento o in diminuzione) derogando ai vincoli di cui all'articolo 133 del decreto 163/2006 e del codice appalti del 2016. Per le variazioni in aumento sarà l'impresa, a pena di decadenza, a presentare alla stazione appaltante l'istanza di compensazione entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto ministeriale; per quelle in diminuzione, la procedura sarà invece avviata d'ufficio dalla stazione appaltante, entro trenta giorni dalla predetta data. Se poi il collaudatore, in caso di collaudo in corso d'opera, o il responsabile del procedimento, dovessero riscontrare, rispetto al cronoprogramma, un ritardo nell'andamento dei lavori addebitabile all'impresa esecutrice quest'ultima dovrà costituire una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa pari all'importo dell'adeguamento. Alle compensazioni ogni stazione appaltante provvederà nei limiti delle risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento e anche utilizzando i ribassi d'asta.