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03/11/2020

Cariverona, 21 milioni a favore del territorio

Il Giornale di Vicenza

IMPEGNO CONFERMATO NONOSTANTE LA CRISI SANITARIA. Tra i bandi sarà favorita l'azione di reti di enti, istituzioni e imprese per una integrazione formazione-lavoro
I mancati dividendi di Unicredit pesano, e così pure le maggiori tasse ma si diversificano gli investimenti perché il patrimonio renda di più
Il blocco dei dividendi delle banche imposto dalla Bce a causa della pandemia si ripercuote anche sulla Fondazione CariVerona, che conta sempre sui dividendi di UniCredit come una delle voci di entrata più rilevante, anche se non è certo l'unica. Ma ciò non ha portato a una riduzione dei piani per le erogazioni della Fondazione, che giovedì ha approvato il "Dpa Documento di programmazione annuale 2021" con il suo Consiglio generale presieduto da Alessandro Mazzucco. Proprio il presidente sottolinea che la prima buona notizia è il fatto che CariVerona è riuscita a rispettare il suo piano triennale 2020-2022, nonostante la pandemia da Covid.FONDI PER L'EMERGENZA. «Un anno fa - precisa Mazzucco - Cariverona aveva segnalato la sua attitudine innovativa rifocalizzando la sua strategia istituzionale su tre macro-obiettivi e indicando per il 2020 un'attenzione specifica alla tutela del clima, del territorio e dell'ambiente. L'improvvisa ed eccezionale sfida portata poi dalla pandemia ci ha obbligato a riqualificare ma non a stravolgere le nostre linee d'azione. È stato in questo quadro che si è innestata la scelta di finanziare in tempo reale l'Università di Verona con 2 milioni per un progetto originale di ricerca su aspetti non noti del Covid. Contestualmente, abbiamo stanziato risorse d'emergenza a favore delle Caritas delle nostre province istituzionali e deciso un'accelerazione generalizzata delle erogazioni deliberate per progetti sociali. Durante questi mesi difficili, Cariverona ha ulteriormente rimesso a punto il Dpa 2020, selezionando gli interventi più impattanti e integrando le erogazioni per contrastare le emergenze sociali nei territori».DUE LINEE. Il nuovo Dpa, sottolinea Mazzucco, punta su due linee: «Sostenere i territori in trincea contro le sfide pressanti portate dalla pandemia, soprattutto nelle sue ricadute socio-economiche; mettere a frutto l'esperienza peculiare della Fondazione nel generare sussidiarietà con strumenti aggiornati». Si punta prima di tutto sul "capitale umano" e questo «esprime in modo evidente lo sforzo di promuovere la qualità professionale della nuova offerta di lavoro giovanile, nella maggior sintonia possibile con una domanda occupazionale caratterizzata sempre più dalla conoscenza. Una strategia che la Fondazione sa di dover declinare in territori fittamente disseminati di imprese molto competitive ma anche di poli universitari d'eccellenza». Il Dpa inoltre, sottolinea il presidente, è «frutto dal lavoro di consultazione, analisi ed approfondimento delle commissioni tematiche composte dai consiglieri generali della Fondazione, molti dei quali entrati a inizio 2020». E nella 96a Giornata del risparmio, il presidente sottolinea il ruolo insostituibile delle fondazioni bancarie, «enti intermedi che operano interamente ed esclusivamente per la intera società, trovando l'unico limite sostanziale solo nella disponibilità finanziaria» per la difficoltà nel «generare utili dall'incapacità delle economie globali di fare sistema» e di fronte alla crescente pressione fiscale.RISORSE. Per gli obiettivi strategici ci sono quindi 21 milioni, - evidenzia il direttore generale Giacomo Marino, «in crescita del 5% rispetto a quanto delineato col Documento programmatico 2020-22» varato prima della pandemia: «Manteniamo dunque gli impegni che ci eravamo prefissati ed acceleriamo per realizzare gli obiettivi ed i progetti nella direzione che ci consente di alzare l'asticella dell'innovazione e dello sviluppo delle nostre comunità». Per migliorare l'assetto del patrimonio aumenterà anche la già fruttuosa diversificazione degli investimenti. Marino annuncia quindi «una stretta integrazione tra le programmazioni 2020 e 2021. L'orizzonte di programmazione della Fondazione resta infatti l'arco del triennio».IL BUDGET. I mancati dividendi di UniCredit come detto fanno rivedere il piano 2020-2022 «alla ricerca di nuovi equilibri di sviluppo sostenibile anche sotto il profilo finanziario e patrimoniale». Ma anche se con difficoltà «la Fondazione intende comunque confermare le stime inserite nel piano triennale» e quindi sono previsti 21 milioni, grazie al riconoscimento del credito di imposta legato agli interventi di welfare di comunità, alle risorse del Fondo revoche, all'Avanzo di esercizio ed eventualmente al ricorso al Fondo stabilizzazione delle erogazioni (è di 197,8 milioni).I BANDI. "Azione emblematica" sarà il finanziamento di progetti di reti di soggetti per l'integrazione formazione-lavoro e quindi tra mondo delle imprese e centri formativi: la Fondazione è aperta a ricevere proposte «condivise da una rete di soggetti (enti, imprese, istituzioni)». La Fondazione cura alcuni bandi - è trasversale ai vari settori quello "Culturambienteducazione - con l'obiettivo di capitalizzare esperienze significative sul territorio, stimolare nuove imprenditorialità, rafforzare le competenze, creare reti e partnership stabili per adottare «approcci sistemici ed integrati» e condividere le conoscenze. Per il "Capitale umano e Promozione di opportunità per i giovani", che è l'obiettivo principale, vanno 8,2 milioni con i bandi per l'innovazione didattica (specie digitale) e per "Giovani in movimento". Per l'"Ambiente" ci sono 3 milioni per bandi come quello "Habitat". Per "Qualità della vita" ci sono 3,5 milioni per il bando "Innovazione sociale" e per progettualità interne alla Fondazione stessa. Infine ci sono 3,1 milioni per altri stanziamenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA