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12/06/2021

«Cari genitori, vi capiamo. Ma le aule sono sicure»

QN - Il Giorno

MILANO di Simona Ballatore «Sono assessore all'Edilizia scolastica, ma anche maestro elementare e so cosa si prova in una situazione di emergenza in una classe piena di bambini. E so anche cosa può provare un genitore se pensa che suo figlio o sua figlia sia in pericolo». Comincia così la lettera aperta di Paolo Limonta, indirizzata in particolare alle mamme e ai papà dei bambini che frequentano la materna di via Gattamelata. Lunedì i piccoli sono stati fatti evacuare dalle cinque aule-casette che li stanno ospitando in questi mesi, in attesa dei lavori in programma nella loro scuola. Una bomba d'acqua ha allagato in pochi minuti le strutture, costringendoli a scappar via con le maestre. L'indomani i genitori preoccupati avevano scritto una lettera-denuncia, puntando il dito in particolare sulla mancanza di sicurezza. Risponde da assessore, da maestro e da genitore Limonta: «Per questo ci tengo a chiarire che i bambini della materna di via Gattamelata non hanno mai corso rischi. Le strutture e i materiali sono a norma di legge, i vigili del fuoco ne hanno certificato l'agibilità. Questo è fondamentale che si sappia, perché gli stessi moduli sono presenti in altre undici scuole e tutti i genitori possono essere certi che i loro figli sono al sicuro in queste aule». Sono 45 i moduli temporanei montati. Gli altri non hanno riscontrato problemi né infiltrazioni. «L'evento meteorologico estremo che ha investito l'area del Portello - in un'ora 55 millimetri di pioggia, la metà di quella che mediamente cade in tutto il mese di giugno - ha causato disagi in tutta la zona. Le eccezionali precipitazioni hanno intasato il sistema dei pluviali e l'acqua è risalita dalle gronde, penetrata sotto il tetto e filtrata nelle aule», spiega l'assessore. «Per questo - ribadisce - i bambini hanno dovuto lasciarle, con un disagio di cui ci scusiamo, ma senza pericolo per nessuno, anche perché alle prime gocce è scattato il salvavita. Nessun problema di tipo strutturale è stato riscontrato, anche a posteriori. E ieri i tecnici hanno controllato gli impianti, come è giusto che di faccia, per garantire rientro delle bambine e dei bambini». La scuola è chiusa da lunedì. Nella loro lettera i genitori ricordavano l'attesa lunga sette anni. «Capisco la frustrazione dei genitori, anche per il ritardo della ristrutturazione - non nasconde Limonta -. Noi vorremmo vedere la fine dei lavori quanto e più di loro, perché ogni impresa che non porta a termine l'incarico nei tempi stabiliti danneggia genitori e bambini, ma anche l'Amministrazione e tutti i tecnici che hanno continuato a lavorare con grande spirito di abnegazione». Per Gattamelata è stata un'Odissea. «L'anno scorso è stata avviata una risoluzione contrattuale con l'impresa, perché non stava procedendo con i lavori e purtroppo oggi siamo in una fase di precontentenzioso anche con la ditta subentrata - scrive -. I tempi per queste procedure sono lunghi, ma sono quelli previsti dal codice degli appalti, per garantire che tutto si svolga in totale trasparenza». La missiva si chiude con le scuse, con la rassicurazione. «Con tutti i genitori mi scuso ancora per il grande disagio e sono disponibile ad incontrarli, come ho sempre fatto. Ma sulla sicurezza dei loro figli non ci devono essere dubbi: le regole che seguiamo e che continueremo puntigliosamente a seguire sono quelle previste dalle leggi che tutelano la sicurezza dei ragazzi e di tutti coloro che lavorano nelle scuole».