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30/11/2019

Careggi, il Tar: regolare il concorso vinto dal cardiochirurgo Stefàno

Corriere Fiorentino

Firenze
Respinto il ricorso dell'altro aspirante prof di Medicina: «Decisivo il numero degli interventi» La sentenza Per i giudici non c'è stata alcuna violazione della legge contro il familismo in Ateneo
È legittima la nomina del cardiochirurgo Pierluigi Stefàno a professore associato all'Università di Firenze. Lo ha stabilito il Tar della Toscana che ha respinto il ricorso dell'altro concorrente, il professore Sandro Gelsomino. Stefàno si era aggiudicato quel posto prestigioso nel dicembre 2018. Adesso i giudici amministrativi hanno stabilito che non c'è stata nessuna violazione della legge Gelmini, varata contro il familismo nelle università italiane. E soprattutto nessuna infrazione della norma che prevede la riserva di una quota a chi non abbia già prestato servizio nell'ultimo triennio in Ateneo anche come ricercatore. A giocare un peso decisivo per la nomina di Stefàno, spiegano i giudici del Tar, è «l'imponente attività cardiochirurgica»: oltre 10 mila interventi al cuore. Un dato, secondo il professor Gelsomino, non espressamente richiesto dal bando. Di diverso parere il Tar: «Una doglianza priva di fondamento per due motivi - si legge nella sentenza - Ben sapendo che l'attività clinica costituiva parametro di giudizio il professore Gelsomino avrebbe potuto indicare i dati della sua attività clinica». Inoltre «nemmeno in giudizio il ricorrente dà conto di un'attività chirurgica paragonabile a quella che può vantare Stefàno, facendo così dubitare che avrebbe potuto (anche solo in astratto) prevalere sul suo concorrente». Il concorso per cardiochirurgia era stato bandito nel novembre 2017. Poco più di un anno più tardi Stefàno si era aggiudicato l'incarico. Per annullare quella nomina, il professor Gelsomino - ex cardiochirurgo di Careggi e ora professore ordinario all'Università di Maastricht, unico concorrente per quello stesso ruolo con 166 pubblicazioni in curriculum - aveva fatto di tutto. Dopo il ricorso al Tar aveva presentato anche un esposto in Procura. L'inchiesta per concussione, coordinata dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli, è ancora aperta. Gelsomino ha ritenuto quella nomina irregolare perché la Commissione del concorso ha ammesso un candidato che nell'ultimo triennio ha tenuto lezioni nella scuola di chirurgia vascolare. Per i giudici invece «Stefàno si è limitato ad assolvere un obbligo di servizio» nei confronti dell'Azienda ospedaliera «eseguendo l'attività di docenza nell'ambito della scuola di specializzazione. E ha insegnato alla Scuola di chirurgia vascolare non in forza di un concorso universitario ma perché designato ab externo dalla sua azienda ospedaliera» . Valentina Marotta © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il caso

● Nel novembre 2017 viene bandito un concorso da professore associato nella cardiochirurgia a Careggi ● Nel 2018 Pierluigi Stefàno si aggiudica il concorso ma il suo concorrente Sandro Gelsomino fa ricorso al Tar

Foto: Il cardiochirurgo Pierluigi Stefàno