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08/04/2021

Carattano, due milioni per risanare il borgo

Il Mattino

GIOIA SANNITICA
Vincenzo Corniello
Arriva in porto il finanziamento di due milioni di euro per interventi di recupero edilizio da destinare ad attività ricreativa, culturale e aggregazione sociale.
Il Comune aveva partecipato a un bando individuando anche un'apposita area del territorio su cui si sarebbe dovuto intervenire. Il bando aveva immaginato un Fondo per la riqualificazione delle aree urbane degradate, con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per favorire le operazioni di «rammendo» utili a evitare fenomeni di violenza e devianza sociale. Al bando, pubblicato a ottobre 2015, partecipava anche Gioia Sannitica, per volere dell'amministrazione comunale dell'epoca, guidata dal sindaco, Michelangelo Raccio.
«In seguito il progetto è stato rimodulato - afferma il sindaco attuale, Giuseppe Gaetano (nella foto) -. Ed è arrivato alle fasi finali di appalto grazie al vice sindaco, Alessandro Landolfi, che è anche assessore ai Lavori pubblici, e che ha preso particolarmente a cuore la questione, anche consapevole del fatto che il finanziamento andrà a riqualificare la nostra meravigliosa frazione di Carattano. Per restituire al borgo una migliore qualità della vita attraverso una riqualificazione edilizia in generale e, più in particolare, il recupero di manufatti da destinare ad aggregazione sociale, oltre che ad attività ricreative e culturali».
Nel giugno del 2017 fu approvata al graduatoria di merito nella quale il comune gioiese risultava collocato all'87° posto. Il Dpcm del 20 gennaio 2020 ha disposto che «il capo dipartimento per le pari opportunità e gli enti responsabili dei progetti vincitori del bando, sottoscrivano le convenzioni per il finanziamento e la realizzazione dei progetti entro il 31 dicembre 2022». Allo stato attuale, con propria determina, il responsabile dell'area tecnica del comune di Gioia ha provveduto anche a nominare la commissione di gara giudicatrice.
«La riqualificazione della frazione Carattano contribuirà a valorizzare ancor più quel territorio che gravita nel Parco Regionale del Matese e concorrerà anche alla promozione dell'edificio della Madonna della Libera. Viste le dimensioni, l'edificio religioso appare ancor più nel suo splendore, perché sembra insistere su una torre di avvistamento del periodo medioevale. E per di più è meta di pellegrinaggi dall'intero circondario del Matesino e oltre».
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