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29/06/2021

Caprilli, il rischio di restare senza corse «Se fallisce il bando, canone dimezzato»

Il Tirreno - Andrea Rocchi

Domani si aprono le buste, Salvetti tenta il tutto per tutto e il ministero tiene la porta aperta. Ma divampa la polemica politica il caso DELL'(EX) IPPODROMO
Andrea RocchiLIVORNO. Domani si aprono le buste del secondo bando del comune per affidare la gestione biennale dell'ippodromo Caprilli. E c'è il rischio che, con un canone ridotto "soltanto" del 25%, a 60.300 euro, anche questa asta vada deserta. E che dunque le sei giornate di corse al galoppo promozionali concordate dal sindaco Luca Salvetti nell'incontro invernale al Mipaaf, salvo soluzioni lampo, slittino quantomeno ad agosto o all'autunno. A proposito di Mipaaf, intanto, c'è un altro caso che fa discutere ed alimenta polemiche ed è la pubblicazione da parte dello stesso ministero del calendario delle corse da luglio a dicembre 2021 all'interno del quale non sono previste giornate per Livorno. La notizia ha surriscaldato il termometro della polemica politica (il consigliere leghista Alessandro Perini ha attaccato direttamente Salvetti accusandolo di aver speso 2,3 milioni per "fare concertini con The Cage", i 5 Stelle parlano di fallimento) ma questo è un aspetto che diventa se vogliamo secondario rispetto alla vicenda più generale della riapertura dell'ippodromo. Anche perché - assicura Salvetti - nel calendario non potevano essere inserite giornate quando ancora non è definita la società di gestione, ma "ciò non toglie che possa essere aggiornato". E su questo aspetto anche il direttore del generale del Mipaaf Oreste Gerini conferma: «Il calendario non prevede Livorno perché ad oggi non c'è la società di gestione». Eppure il direttore generale tiene aperta la speranza di rivedere il grande galoppo nell'estate livornese. E ricorda che "nei prossimi giorni i miei collaboratori effettueranno un sopralluogo tecnico alla pista ed all'ambiente", necessario e propedeutico per autorizzare le sei riunioni di corse. Ma i tempi? Com'è possibile che si possa rispettare la data dell'11 luglio? «A questo punto potrebbe esserci uno slittamento di alcuni giorni», dice Gerini. Ma è ancora il sindaco a voler indicare il percorso. «E' chiaro che la data dell'11 luglio è molto vicina. Potremo posticipare l'inizio una volta trovato il gestore». Ma il punto è proprio questo. Chi investe 60mila euro per sei giornate di corse, allungabili in autunno e la prossima estate, pensando ad un investimento limitato a due anni? Assodato inoltre che devono essere gruppi solidi, ben strutturati visto che resta il requisiti dei 3 milioni negli ultimi tre fatturati annui.Chiediamo a questo punto a Salvetti qual è il piano qualora domani si riproponesse il film del primo bando: nessuna offerta. Il sindaco, consapevole della strettezza dei tempi, ci crede ancora: «Quando abbiamo fatto il bando - spiega - ci siamo affidati a stime tecniche. Non esistevano riferimenti a proposito. Il canone di 18mila euro di Nogarin fu deciso da una giunta, noi ci siamo rifatti al regolamento delle aste giudiziarie che prevede, dopo il primo bando un ribasso del 25%. Oggi siamo nella condizione che se anche lunedì non ci fossero offerte potremo prevedere un ulteriore ribasso del 50%». E la data dell'11 luglio? «Potrà slittare, ma con un gestore ci saranno sicuramente le corse d'estate». Tra l'altro Salvetti ha già fatto preparare da un esperto il libretto di gara. E garantisce che i lavori sono quasi ultimati e la pista è pronta. Ma il mondo politico di opposizione è scatenato. La Lega dunque, ma è soprattutto dai 5 Stelle che arrivano le bordate al sindaco che "ha deciso di procedere con un nuovo bando in extremis, cambiando alcuni elementi importanti per tentare di salvare la faccia proseguendo verso uno dei suoi obiettivi politici prioritari in un periodo post pandemico: riprendere le corse dei cavalli», scrive Stella Sorgente. Nel mirino pentastellato finisce anche la stagione di concerti affidata al Lem dentro all'ippodromo ma soprattutto "i 700 mila euro destinati al Lem senza sapere esattamente per quali iniziative e senza un minimo di spiegazioni in consiglio». Il sindaco va avanti, perché l'apertura è un punto forte del suo programma elettorale. E rilancia, non in punta di fioretto: «Per chiudere questo splendido posto ci sono voluti 2 secondi, una catena e un lucchetto da parte di chi mi ha preceduto. Per riaprirlo ci vuole tempo, impegno, caparbietà e spesa economica purtroppo. Ma noi su questo andiamo avanti». --© RIPRODUZIONE RISERVATA