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10/08/2018

Capozzi (M5S): «Bando slittato con il voto Pd»

Il Gazzettino

LA POLEMICA
UDINE Il Pd protesta per lo slittamento del bando periferie? Paradossale. A dirlo è la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Maria Rosaria Capozzi: «Innanzitutto è prematuro fare considerazioni, perché il testo deve ancora passare al vaglio della Camera (a settembre, ndr) ha commentato la pentastellata -; inoltre è assurdo che il Partito democratico attacchi su questo tema, dato che ha votato a favore di quell'emendamento. Inoltre, ha promesso i fondi per le periferie con una modalità su cui è intervenuta una sentenza di illegittimità costituzionale». Sullo specifico della situazione di Udine, che vede allontanarsi i 18 milioni di fondi pubblici (più 12 milioni di investimenti privati) che avrebbero dovuto cambiare il volto del Peep Est e recuperare l'ex caserma Osoppo, la consigliera ha aggiunto: «L'amaro in bocca c'è, perché si trattava di un rilancio di parte della città, ma era basato su premesse sbagliate e su promesse più che su risorse concretamente messe a disposizione. Per il bene del capoluogo friulano è ovvio che speriamo che, in qualche maniera, qualcosa arrivi, ma non si può pensare che il Governo non dia attuazione alla pronuncia di una sentenza della Consulta. Se quel bando aveva degli aspetti di incostituzionalità è giusto che sia dato seguito al pronunciamento della Corte. Il Governo sta attuando la sentenza e valuterà le proposte dei Comuni: intende accoglierne alcuni e rimborsare le spese progettuali ad altri, operando dei distinguo, perché i progetti non sono tutti uguali; ci sono progetti già in fase esecutiva e altri che sono solo di facciata e quest'ultimo non è di sicuro il caso di Udine». Il capoluogo friulano, infatti, aveva rispettato tutte le scadenze e aveva inviato, entro l'8 agosto, a Roma, proprio i progetti esecutivi per accedere alla prima tranche di finanziamenti e andare a gara, con la previsione di iniziare i lavori (24 interventi con un cronoprogramma autonomo) nel 2019 e concluderli, secondo le stime, in due anni. «Le minoranze dimenticano di aver votato per quell'emendamento del Milleproroghe è stato il commento del capogruppo del M5S in Senato, Stefano Patuanelli -, il quale non blocca i fondi, semmai ne agevola l'utilizzo per il futuro prossimo». Anche Patuanelli ha ricordato la sentenza della Corte Costituzionale, per poi spiegare: «Nel Proroghe è stata data la possibilità di utilizzare l'avanzo delle amministrazioni e questo può finalmente sbloccare i fondi dopo anni di austerità. Per tutti i Comuni saranno disponibili un miliardo di euro dal 2018 al 2021: non c'è nessuna intenzione di penalizzare le periferie».
al.pi.
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