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06/10/2018

«Caporalato per reclutare manodopera tra i migranti»

Corriere Adriatico

IL FENOMENO
PESARO Il sasso lanciato nello stagno è di quelli destinati a fare molto rumore. Perché la Cisl parla di lavoro nero, ma anche di casi di «sfruttamento di manodopera» o «intermediazione illecita». Casi gravissimi venuti al pettine negli ultimi mesi e che il sindacalista della Cisl Giovanni Giovanelli vuol far emergere.
L'emersione
«Abbiamo situazioni molto particolari perché alcuni ragazzi africani si sono presentati ai nostri uffici per raccontare quanto accade nel comparto agricolo. Ma ci sono anche altre situazioni legate allo sfruttamento di manodopera pachistana. Registriamo ancora significativi numeri di disoccupati soprattutto tra le donne. In questa difficile situazione si stanno inserendo gravissimi fenomeni di sfruttamento della manodopera. Alcune particolari lavori sono gestite da aziende che lavorano al limite della legalità: soprattutto avviene nella distribuzione del materiale pubblicitario».
Il riferimento diventa più circostanziato. «Qualche tempo fa ci fu un incidente di un camion in cui rimasero coinvolti dei pachistani che consegnano volantini. Da lì sono partiti degli accertamenti. Questi ragazzi continuano a girare. Sappiamo che alcuni vivono in 12 in una abitazione. Ci sono stati anche degli sgomberi. I committenti della pubblicità dovrebbero controllare quanto accade. Un contesto in cui proliferano aziende create ad hoc per l'elusione contributiva fiscale. I lavoratori sono sottopagati e vengono trasportati con mezzi non idonei, sono sfruttati. Siamo difronte al fenomeno del caporalato silenzioso e quasi invisibile ma presente e che recluta manodopera anche tra i richiedenti asilo. E' un fenomeno dilagante il quale va subito contrastato e fermato». Un aspetto per cui la Cisl chiede l'immediato intervento degli organi di vigilanza delle forze dell'ordine: «Abbiamo già avvertito le forze preposte». Ma non è l'unico caso perché Giovanelli rivela che «in alcuni settori produttivi quali l'agricoltura ci sono braccianti pagati per un certo numero di ore ma che in realtà vengono impiegati per molto più tempo. Abbiamo avuto senegalesi che si sono rivolti al sindacato per denunciare questo fenomeno e di mancate retribuzioni rispetto ai contributi».
Più casi segnalati
Tra i casi anche i «servizi d pulizia in alberghi con fenomeni di intermediazione illecita di manodopera. In pratica si creano subappalti dove i lavoratori vengono pagati pochissimo e ci possono essere gravi irregolarità. E ancora stiamo riscontrando fenomeni preoccupanti nella filiera del tessile dove cittadini del Bangladesh fanno concorrenza a prezzi impossibili ai cinesi. Infine nella Valcesano situazioni molto particolari legate ad aziende artigiane che assumono ragazzi africani. Abbiamo informato le forze dell'ordine e chiediamo ai lavoratori di non avere paura e andare a denunciare situazioni irregolari».
Luigi Benelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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