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12/10/2021

Caporalato e lavoro nero La Cgil è parte civile

QN - Il Resto del Carlino

Nel caso della cooperativa agricola del Bidente
Nel caso della cooperativa agricola del Bidente, la Cgil di Ferrara si costituisce parte civile. Tale decisione da parte della Camera del lavoro nel processo che vede imputati alcuni dirigenti del Bidente assieme ai legali rappresentanti di altre tre società per caporalato e grave sfruttamento lavorativo «è l'ulteriore atto da parte nostra - dicono dal sindacato - di un netto contrasto alle attività della criminalità organizzata che, in particolare nel sistema degli appalti, colpisce la condizione materiale di lavoratrici e lavoratori e continua ad inquinare l'economia e la società emiliano romagnola». La stessa Cgil, tra l'altro, è parte civile anche in due ulteriori processi, entrambi sul fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo, nel territorio di Cesena e nel Ravennate. «A Ferrara - incalzano ancora dalla sigla - quanto è accaduto suscita sincero sconcerto. È difficile pensare che, nel contesto di una convenzione pubblica per la tutela della salute collettiva, possano così facilmente nascondersi fenomeni di profonda illegalità attraverso il grave sfruttamento di centinaia di lavoratori stranieri». Poi, la stessa organizzazione sindacale ci tiene a ripercorrere, per filo e per segno, tutte le tappe di questa vicenda, sottolineando che «i lavoratori non si sono visti nemmeno riconoscere la paga oraria di pochi euro concordata. In questo contesto di sfruttamento, è stata anche negata al sindacato la possibilità di esercitare il suo ruolo di soggetto istituzionalmente deputato alla tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, essendogli di fatto impedita la possibilità di una qualsiasi relazione con gli stessi». re. fe.