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23/02/2021

Caporalato, bollino blu per le aziende pulite

QN - La Nazione

LA SPEZIA Non solo una partita giudiziaria ma anche nuovi percorsi di relazioni sindacali e regole mirate in ambito lavorativo per fronteggiare il fenomeno del 'caporalato' emerso - grazie alle indagini della Guardia di Finanza - nel sistema dei subappalti della cantieristica navale dei superyacht d'acciaio. Risale al 10 novembre scorso la notizia della retata che stroncò la gang bengalese che sfruttava i connazionali. Scattò in conseguenza di intercettazioni telefoniche, al di là delle denunce sindacali pregresse che non avevano indirizzato gli inquirenti su fatti specifici. L'inchiesta, infatti, era maturata in ambito Caritas: lì si era palesata insostenibilità dei ritmi di lavoro nei cantieri di alcuni ospiti, esausti. Ma, incipit a parte, la Cgil ha indicato una via per sminare il campo dal rischio caporalato: quella del protocollo della legalità, da concertare con le aziende. Ne parliamo con la segretaria provinciale Lara Ghiglione, che fa il punto sulle iniziative intraprese. «Siamo pronti e preparati a sostenere i lavoratori coinvolti nel complicato percorso giudiziario ed è nostra ambizione definire il prima possibile il protocollo o patto per la legalità a cui stiamo lavorando unitariamente a Cisl e Uil con la prefettura, le forze dell'ordine, Inps, Dtl, associazioni datoriali». Parola d'ordine 'prevenzione', dunque? «La prevenzione è necessaria per salvaguardare i lavoratori, italiani e stranieri senza distinzione, ma anche le aziende e l'economia sana del territorio». La sua idea di protocollo? «Dovrà essere mirato agli appalti dei cantieri nautici e navali ma ovviamente deve essere un'apripista per pervenire il caporalato in tutti i contesti a rischio, soprattutto dove sono presenti lunghe filiere di appalto e subappalto». Il problema è solo quelli dei controlli? «Non solo. A nostro parere il protocollo dovrà avere un approccio innovativo perché oltre a contemplare controlli puntuali e mirati dovrà fare forte rifermento alla formazione di dirigenti di aziende, professionisti, sindacalisti e lavoratori e ad un sistema premiante per le aziende che operano nella trasparenza e nel rispetto delle regole, oltre a sanzioni severe e limitazioni per quelle che non le rispettano». Cosa intende per sistema premiante delle aziende? «Nel tempo le aziende sane del territorio sono state penalizzate perché ovviamente non riescono a competere con chi non rispetta il costo del lavoro o addirittura commette atti illeciti mirati allo sfruttamento dei lavoratori. Se poi si parla di aziende che riciclano denaro derivante da altre attività illecite non hanno alcuna speranza di essere competitivi». Quindi? «La nostra proposta è quella di pensare a regole di trasparenza, chi le seguirà potrà dotarsi un "bollino di qualità" sia essa azienda committente o in appalto. Nella falsa riga del bollino previsto per le aziende dell'agroalimentare che certificano che l'azienda non utilizza forme di caporalato nel reclutamento dei lavoratori». Un modo anche per promuoversi... «Credo che in questa discussione si sia trascurato in passato un elemento importante: legalità e rispetto delle regole sono fondamentali anche per la qualità di ciò che si produce. Le aziende che hanno personale stabile, formato dal punto di vista professionale sono in grado di assicurare una qualità maggiore di ciò che produce. Chi acquista uno yacht da una azienda "con il bollino" avrebbe la certezza di un prodotto realizzato da lavoratori con alta professionalità e che nessuno di loro è stato sfruttato o ha subito forme di violenza. Nel 2021 si tratta di un dovere di civiltà. Siamo certi che anche le associazioni datoriali saranno partecipi con noi in questo percorso». La tipologia dei lavori nei quali si è innestato il caporalato - le pitturazioni degli acciai previa preparazione delle superfici - ha poco di specialistico, il ricorso all'appalto e al subappalto era ed è scontato... «E' vero. Ma non per questo non bisogna prevenire, lavorando anche sulla qualità delle prestazioni delle ditte dell'indotto, con rispetto dei contratti nazionali e la giusta ricompensa: anche questo è uno strumento di garanzia e qualità». E' quello che sta avvenendo con l'amministrazione giudiziaria della ditta incriminata, da Gs Painting... «Esatto. Siamo a disposizione per agevolare e sostenere il lavoro della Procura». Corrado Ricci © RIPRODUZIONE RISERVATA