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07/09/2021

Caporalato a Trento “Operai egiziani sfruttati”

La Stampa - UBALDO CORDELLINI

dopo il caso di grafica veneta
TRENTO Sottopagati, costretti a lavorare per 12 ore al giorno, festivi compresi, senza ferie o riposi. Ammassati in dieci in un appartamento di 55 metri quadrati e, in alcuni casi, indotti con le minacce a restituire al datore di lavoro parte del salario ricevuto. È questo il nuovo caso trentino di sfruttamento dei lavoratori dopo quello clamoroso che aveva coinvolto alcuni dipendenti di aziende che lavoravano per la Grafica veneta. A subire ogni sorta di angherie questa volta un gruppo di lavoratori egiziani dipendenti di alcune ditte specializzate nella realizzazione di pareti di cartongesso che lavoravano in subappalto per la Ediltione spa, big del settore edile trentino con 16 milioni di fatturato e circa 80 dipendenti diretti. L'appalto riguardava la realizzazione del Centro Giovani di Creto, località delle valli Giudicarie: si tratta di un lavoro pubblico di quasi due milioni di euro. Lo sfruttamento dei lavoratori avveniva proprio, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Trento, aggirando le norme sul subappalto. Nei giorni scorsi la pm di Trento Patrizia Fogliera, ha inviato l'avviso di conclusione delle indagini a 10 persone tra le quali compaiono i vertici della Ediltione. A otto di queste viene contestata anche l'associazione a delinquere. Le altre ipotesi di reato vanno dall'intermediazione illecita allo sfruttamento del lavoro e alla violazione delle norme sul subappalto . -