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15/03/2018

CAPOLUOGO Troppi fronti caldi

Corriere dell'Alto Adige

CAPOLUOGO Troppi fronti caldi
Tre fulmini a ciel sereno sul Comune di Bolzano e la sua giunta. Fulmini a responsabilità variabile. Il primo (a responsabilità derivata) riguarda l'arresto del titolare della società «Condotte» e che giocoforza inciderà sulla costruzione del Polo Bibliotecario e le nuove carceri. Già poco prima delle elezioni, in virtù di un procedimento fallimentare, si era paventato il pericolo di ritardi nella costruzione delle varie opere. La smentita della politica locale arrivò (opportunamente) tempestiva. Ora siamo da capo. Il secondo fulmine (a responsabilità limitata) riguarda l'urbanistica. Nonostante i proclami di sindaco e giunta comunale su una sorta di new age politica-procedurale con la Provincia e il suo presidente, in commissione in sede di discussione della nuova legge sull'urbanistica, proprio con i voti Svp si cancella «la particolare considerazione delle esigenze del capoluogo della provincia». Significa che Bolzano, con tutte le sue specificità, sarà considerata al pari di qualsivoglia altro centro periferico. Speriamo ora di non assistere al solito rito pacificatorio, incontri chiarificatori e obiettivi condivisi (che a nulla portano) tanto per arrivare a ridosso delle prossime scadenze elettorali di novembre. Terzo fulmine (a responsabilità diretta): le dimissione della direttrice generale di Assb. Impressionanti le motivazioni, un vero e proprio atto d'accusa nei confronti della giunta comunale:scarsa considerazione delle priorità da parte di chi comanda, costretti a lavorare in esercizio provvisorio, nessun esperto nel settore degli appalti. Vedremo come saprà giustificarsi la politica comunale dopo queste tre vere e proprie sberle. Alberto Sigismondi Consigliere comunale «Alleanza per Bolzano»

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