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07/04/2021

Capitale della cultura «Troppi rinvii, serve il bando per gli artisti»

Messaggero Veneto - M.Mi.

La proposta del candidato sindaco Zanolin per la categoria «Subito un milione di euro dell'avanzo di amministrazione» il dibattito
Cinque anni fa, nel programma elettorale del centrosinistra, si proponeva di candidare Pordenone a capitale della cultura. Il centrodestra, con l'assessore Pietro Tropeano, ha poi raccolto quella sfida e in questi giorni ha rilanciato il percorso. Ma l'impegno non convince affatto il candidato sindaco di Pd, M5s e Bene comune, Gianni Zanolin.«Si vede che non ci credono, in questi cinque anni non hanno fatto nulla, ora si parla addirittura del 2024. Mi sembra tutto poco credibile». Dopo la pandemia, che ha lasciato in ginocchio artisti e associazioni della cultura, secondo il candidato sindaco l'urgenza su cui investire subito è un'altra.«Gli artisti sono in estrema difficoltà - evidenzia Zanolin -, come quanti lavorano nel commercio, nel turismo, nella scuola, nella sanità e in altri settori. Chiedono solamente di potersi esprimere, di donarci i frutti del loro impegno artistico e culturale, che è lavoro. Anche a Pordenone e nel suo territorio ci sono molte persone in queste condizioni. Alcuni si sono adattati a fare qualsiasi lavoro, pur di sopravvivere con le loro famiglie. Ma è un gigantesco spreco di risorse intellettuali e umane». Che fare? «Il Comune di Pordenone ha un avanzo di amministrazione che oscilla attorno ai 4 milioni di euro. Io credo che un milione potrebbe essere destinato a un bando per la cultura destinato agli artisti del territorio per programmare spettacoli, mostre, cicli di incontri ecc. da tenersi quando le restrizioni saranno completate. L'ente pubblico potrebbe anticipare una parte delle risorse destinate a finanziare i progetti, dando un sostegno ai professionisti della cultura e allo stesso tempo stimolando progetti importanti di cui tutti potranno beneficiare appena sarà possibile. Diversamente rischiamo una catastrofe».C'è un altro aspetto che sta a cuore al candidato sindaco ed è quello che riguarda «l'elaborazione di criteri, per l'approvazione dei progetti, che devono essere il più possibile condivisi. Io credo che con la collaborazione stessa dei rappresentanti di questa parte della società si possano definire parametri equi per premiare il merito dei progetti. Aggiungo un requisito che mi sta molto a cuore: il fare rete. Più i progetti riescono a mettere insieme realtà e artisti diversi del territorio, favorendo collaborazioni e condivisione di esperienze e più il punteggio potrà essere elevato».Nel programma della coalizione, il Bene comune propone in particolare la creazione di una consulta della cultura che elabori parametri il può possibile oggettivi per verificare i progetti da finanziare. Il bando, secondo Zanolin, andrebbe invece «predisposto subito perché serve una risposta ora». --M.Mi.© RIPRODUZIONE RISERVATA