scarica l'app
MENU
Chiudi
27/06/2020

Caos traffico in Liguria, interviene Confindustria: «Servono fatti concreti»

Il Secolo XIX - L. Iv.

Preoccupazione per il progetto della Variante Aurelia: «È calato un silenzio disarmante» Fondamentale un collegamento via treno con la Pianura Padana L'associazione con sede in v
La SpeziaSulle infrastrutture è una sonora tirata d'orecchie quella che arriva da Confindustria-La Spezia ai politici, di ogni livello. L'ammonimento suona più o meno così: «Basta chiacchiere, servono i fatti». Le polemiche che infuriano su cantieri bloccati e cantieri che bloccano la viabilità, con battibecchi a favore di telecamera o di taccuino, portano al centro un nodo centrale per il territorio spezzino e ligure. Strade, ponti e ferrovie servono da decenni perché la regione è bloccata. «Riconosciamo alla Regione Liguria di aver posto attenzione alle nostre richieste, come nel caso del completamento della strada della Ripa, ma, pur valutando con favore il dibattito e tutti i vari interventi apparsi sulla stampa locale, chiediamo che si passi dalle parole e dalle polemiche ai fatti concreti» è la richiesta dell'associazione degli industriali. L'assessore regionale alle infrastrutture Giacomo Giampedrone interviene: «Sono d'accordo che si debba passare ai fatti e sono d'accordo con chi dice che il codice degli appalti è stato complicato. Chi si ostina a non vedere la realtà non è più compatibile con una situazione insostenibile nella nostra provincia e in tutto il Paese. A maggior ragione - evidenzia - in una regione come la nostra che ha fame di infrastrutture, lo vediamo tutti i giorni sulle autostrade. Non affrontare questo tema è un errore della politica che deve dare risposte urgenti e chiare, ripristinando ciò che c'è ma anche facendo passi avanti importanti». Le carenze infrastrutturali della Liguria diventano drammatiche nello Spezzino, per i limitati spazi «ulteriormente ridotti da vincoli demaniali e militari oltre a limitazioni derivanti da normative nazionali e regionali - osservano gli industriali -. La Spezia, ma in generale la Liguria, patisce un isolamento cronico, figlio di progettualità mai concluse o mai iniziate». L'elenco è lungo. Dal Terzo Lotto della Variante Aurelia alla Pontremolese, dal ponte di Ceparana-SantoStefano Magra alle soluzioni viabilistiche per far fronte al crollo del ponte di Albiano Magra, fino ai cantieri autostradali. «Confindustria da decenni evidenzia la cronica difficoltà di collegamento tra La Spezia e il capoluogo di regione, con un'autostrada che rappresenta oggi l'unica reale infrastruttura viaria. Un'eventuale interruzione avrebbe conseguenze disastrose». Sull'incompiuta per antonomasia, la Variante Aurelia, «è calato un silenzio disarmante» accusano. Gli industriali spronano la provincia a superare «le logiche di campanile e schieramento, ponendo al centro dell'attività politico amministrativa una visione del futuro sociale ed economico del territorio inteso come "area vasta". Necessità che si è ben evidenziata a seguito del crollo del ponte di Albiano. Necessario il collegamento viario tra il raccordo autostradale La Spezia - Santo Stefano Magra e la sponda destra del fiume Magra con la bretella di Ceparana. Fondamentale un collegamento ferroviario moderno e veloce con la Pianura Padana: l'ultimazione del raddoppio della Pontremolese non riveste un'importanza limitata allo sviluppo delle attività economiche legate a porto e logistica, ma incide anche sulla crescita sociale dell'intera provincia». --L. Iv.© RIPRODUZIONE RISERVATA