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20/06/2019

Caos Policlinico cantiere di Tredici messo in vendita

Il Mattino

Le procedure riguardano il consorzio Concursu Non è possibile conoscere i tempi e chi potrà subentrare
LA PREOCCUPAZIONE
Enzo Mulieri
Concorsu, la società che gestisce l'opera del Policlinico di Caserta, rientra con somma sorpresa nel «calderone» della procedura di vendita di tutti gli asset della società appaltatrice Condotte. La notizia è stata ufficializzata l'altro giorno dai tre commissari Bruno, Piredda ed Uggetti che hanno inserito il Consorzio nel crono programma di cessione di tutte le attività del gruppo delle costruzioni , iniziativa per la quale già sono stati inoltrati inviti per specifiche manifestazioni di interesse. Concorsu, in altre parole, finisce come tutte le altre controllate sul mercato, per un obiettivo che viene considerato funzionale all'esercizio del relativo core business, nel caso in specie il completamento dell'infrastruttura di Tredici.
Le manifestazioni di interesse all'acquisto di ConcorsU dovranno pervenire già entro il 15 luglio all'indirizzo dello studio del notaio Roberta Mori. Per un cambio di rotta cosi improvviso (vedasi quanto contemplato dal Mise nel DL di fine aprile) il Consorzio concorre anche a pieno titolo nelle disponibilità finanziarie del prestito ponte (60 milioni di euro) in carico alla gestione commissariale per l'intera procedura. E' proprio di questi giorni la notizia di un coinvolgimento nell'operazione di un pool di banche (capofila Credi Agricole) che daranno il seguito piu concreto alla vendita di tutte le società inserite nel perimetro Condotte.
Al momento si conoscono solo in parte i tempi fissati dalla normativa. Dopo il 15 luglio, infatti, partirà un'analisi dei potenziali acquirenti da parte dei tre Commissari e dell'advisor finanziario Mediobanca. Dopodichè inizierà una fase istruttoria (la cosiddetta due diligence) che si concluderà con la richiesta di offerte vincolanti. Il ramo «core» cui appartiene Concorsu, in effetti, finirà per subire lo stesso trattamento che già è stato previsto e riservato per le aziende non core. Nel primo caso vengono compresi, oltre al Policlinico, almeno 13 appalti di grande importanza, tra questi le opere infrastrutturali in Algeria, il tunnel del Brennero, il progetto stradale di Kuwait City, il potenziamento della tratta ferroviaria Roma- Viterbo, il tratto della Lioni Grottaminarda con relativo viadotto, la città della salute di sesto S.Giovanni, la costruzione del nuovo porto turistico di Otranto, il carcere di Bolzano. Una miriade di attività, in altre parole, per la quale verrà mobilitato l'intero mondo delle costruzioni nazionale e non solo, con tempi che per ragioni burocratiche non potranno essere di breve durata. Il riferimento è calzante soprattutto per Caserta dove è possibile prevedere il prolungamento «sine die» dell'attuale fase di stallo dell'opera.
Una fase che in un primo tempo sembrava essere circoscritta a soli due mesi, in coincidenza con la gestione della cassa integrazione per almeno una trentina di operai. Ed è proprio a questo proposito che l'ultimo dispositivo salariale, già adottato in via transitoria e contingente, è finito pure nel mirino delle polemiche in mancanza dei corrispettivi del mese di maggio, almeno a dire degli operai.
Intanto , proprio in base agli ultimi sviluppi, un minimo di verifica dovrebbe essere effettuata pure complessivamente da parte delle istituzioni sull'atteso pronunciamento dell'Avvocatura di Stato intorno al contenzioso tra la stazione appaltante del Policlinico, l'Università della Campania , e la società appaltatrice Condotte. Infine, per cambiare pagina, sembra avviata a soluzione definitiva la vicenda di Pavimental, il gruppo specializzato nelle attività di manutenzione di Autostrade ,presente a Marcianise per un totale di 25 addetti. Ieri al Ministero del lavoro è stato raggiunto un accordo-quadro tra azienda e sindacati sul ricorso alla cassa integrazione per riorganizzazione. La durata è di un anno. Secondo quanto precisato in sede istituzionale, il piano degli interventi di Pavimental sarà supportato da adeguati investimenti di importo pari ad un milione di euro.
Le risorse saranno destiate essenzialmente ad immobilizzazioni materiali ed immateriali, inaugurando specifici percorsi per la formazione e riqualificazione professionale delle maestranze. «Finalmente è stato fissato un punto fermo nella vertenza - dicono i sindacati - una storia resa piu complicata per la normativa vigente, in particolare per le questioni connesse al codice degli appalti».
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