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19/06/2021

Caos negli appalti di pulizie Dussman torna nel mirino

La Gazzetta Del Mezzogiorno

PULIZIE NEL MIRINO Un convoglio di Trenitalia [foto Tony Vece]
Il nodo del personale: il gruppo Fs accetta solo dipendenti incensurati
l I dipendenti delle società del gruppo Fs devono produrre il casellario giudiziale e i certificati dei carichi pendenti prima di sottoscrivere l ' assunzione. È quanto prevede una norma contrattuale in vigore da più di due anni, inserita dopo il via libera da parte di tutte le sigle sindacali. Una clausola che Trenitalia ad esempio sta applicando con grande rigore, negando l ' assunzione a candidati giovani anche a fronte di vecchi precedenti penali per violazioni minime, e che dovrebbe valere anche per gli addetti dell ' appalto. Il problema della gestione del personale dell ' appalto riguarda tut ta l ' Italia ma in particolare le re gioni del Sud, dove spesso nei servizi cosiddetti no-core i controlli negli anni non sono stati stringenti e - per effetto della clausola sociale - gli appalti hanno portato al trasferimento tra aziende di personale che non avrebbe i requisiti per l ' assunzione ex novo. Uno dei casi più noti è ad esempio quello delle pulizie dei treni, appalto della multinazionale Dussmann che impiega una quarantina di addetti e che è spesso finito nel mirino della polemica sindacale per le difficoltà nei rapporti con l ' azien da. L ' ultimo episodio è stato sollevato alcuni giorni fa dall ' Ugl. «L ' azienda - secondo il segretario Giulio Scalera adotta una serie di iniziative unilaterali che non possiamo tollerare. Al bisogno viene applicata, senza alcun accordo fra le parti, la sesta giornata lavorativa, comprese le sostanziose ore di prestazioni straordinarie. Al personale vengono negate le ferie, l ' azienda sostiene di essere nell ' im possibilità di concederle, negando ancora una volta un diritto sancito dalle leggi. E il più delle volte il sabato, non essendoci lavoro da svolgere, l ' azienda mette in ferie d ' ufficio il personale». Fonti aziendali però minimizzano e parlano di «normale dialettica sindacale», ricordando che il contratto di lavoro prevede la possibilità di articolare il servizio anche su 7 giorni, fermo restando il diritto al riposo settimanale. Ma l ' Ugl non ci sta: «Ci auguriamo di poter arrivare anche in extremis ad un'intesa per instaurare un nuovo percorso di corrette relazioni industriali, altrimenti - conclude Scalera - saremo costretti alle vie giudiziarie». [red.reg.] Pulizie sui treni