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12/02/2020

Caos mensa scolastica Il Tar accoglie il ricorso di una delle aziende

La Prealpina

MA IL SERVIZIO VA AVANTI
Nuovo colpo di scena nella battaglia legale scatenata dalle aziende che erano in gara per aggiudicarsi servizio di ristorazione scolastica, di recente assegnato alla " Pe l l e g r i n i " . Una delle ditte che erano in lizza aveva presentato nelle scorse settimane un ricorso al Tar, che è stato accolto, e così il tribunale amministrativo regionale ha chiesto nuovamente al Comune di valutare i termini dell ' appalto. Ma lo scontro nelle aule di tribunale potrebbe riservare ancora sorprese, perché tutto fa pensare che l ' azienda attualmente aggiudicataria del servizio possa a propria volta rivolgersi alle autorità competenti per far valere le proprie ragioni. Nessuna conseguenza ci sarà comunque per il servizio che sarà sempre regolarmente garantito. L ' ap palto da circa 6 milioni di euro per 3 anni riguarda circa 400mila pasti per gli scolari delle materne e delle primarie, mentre alcuni rientri facoltativi sono previsti alle medie. Sono compresi anche circa 10mila pasti a domicilio per le famiglie in difficoltà. In precedenza l ' appalto era già stato al centro di una lunga battaglia legale, tuttora in atto, con ricorsi prima al Tar e poi al Consiglio di Stato e persino alla Corte di giustizia europea, che aveva però rinviato tutto nuovamente Consiglio di Stato, di cui è ancora atteso il verdetto. Da ricordare infatti che il Tar, con sentenza pubblicata il 31 dicembre 2018 , aveva annullato la precedente gara, a seguito di un ricorso delle ditte in lizza, mentre il servizio era poi stato svolto dall ' azienda che lo stava fornendo, e che successivamente era stato presentato un ricorso al Consiglio di Stato, il quale aveva chiamato in causa la Corte europea in merito ad alcuni aspetti tecnici e legali della questione. L ' impegno dell ' amministrazione del sindaco Alessandro Fagioli ( nella foto Blitz ) è stato di evitare ogni rischio di disagi o problemi per il servizio mensa delle scuole cittadine: «Come per tutti i servizi erogati alla cittadinanza, il Comune prova ad averli al minor costo possibile, badando nel contempo a garantirne la qualità e la funzionalità - sottolinea il sindaco Alessandro Fagioli - è poi evidente che i capitolati tecnici degli appalti vengano preparati non certo dagli amministratori comunali, ma dai funzionari e dai tecnici della municipalità, i quali si trovano però spesso alla prese con normative veramente molto complesse». Nella primavera dell ' anno scorso Fagioli, anche in qualità di vice-presidente provinciale, aveva partecipato all ' ottava Commissione dei lavori pubblici del Senato, segnalando proprio i problemi legati all ' as segnazione degli appalti: «In quella sede - ricorda avevo evidenziato le difficoltà per gli enti locali nel seguire e attuare normative che hanno delle criticità, tanto da apparire in qualche occasione persino contraddittorie tra loro». Gianluigi Saibene © RIPRODUZIONE RISERVATA