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20/01/2019

Caos differenziata, record di ricorsi

Il Messaggero

IL SINDACO GRANDO: «A BREVE VIA AL PROGETTO DI IGIENE URBANA. ARRIVERANNO BRACCIALETTI ED ECO-COMPATTATORI»
IL CASO
«Quel sacchetto non è mio». Raffica di multe ma pochi incassi negli ultimi 6 mesi. Finora il piatto piange: nonostante le sanzioni da 12mila euro elevate agli incivili da polizia locale e guardie ambientali, il comune di Ladispoli è riuscito a riscuotere solo un 10% da luglio a dicembre 2018. Un copione che si era presentato già a Cerveteri. Da una parte il forcing di vigili urbani e volontari di Fare Ambiente pronti a rovistare nei sacchetti a caccia di prove per stanare chi non pratica in modo adeguato la raccolta differenziata, dall'altra i cittadini che hanno poi contestato le contravvenzioni.
GLI ACCERTAMENTI
«Qualcuno ha gettato la plastica nel mio contenitore del vetro e dell'alluminio», è il ricorso di un altro ladispolano. Eppure erano state centinaia e centinaia le sanzioni inflitte ai residenti dalla municipale di Ladispoli, grazie soprattutto alle verifiche puntuali delle guardie di Nogra e Fare Ambiente. Lo conferma il comandante della polizia locale Sergio Blasi: «Questi controlli dei volontari e dei nostri agenti hanno la funzione di prevenire invitando gli abitanti a smaltire correttamente la plastica, il vetro e l'indifferenziato. C'è da dire però che non è una forma sicura per poi avere un seguito dal punto di vista della riscossione. Un esempio: su 160 verbali hanno pagato solo in 15 da luglio in poi. Un metodo più efficace potrebbe essere quello del rilevatore a barre o del microchip nel mastello dei rifiuti», è il commento del comandante Blasi. Discorso diverso per chi è stato invece colto in flagranza da telecamere comunali o fototrappola mentre abbandonava rifiuti ingombranti in aree verdi o marciapiedi. Episodi accaduti in periferia ai Monteroni e Boietto. Tuttavia Palazzo Falcone corre ai ripari e annuncia il progetto di igiene urbana.
LE NOVITÀ
Tutte le novità legate al servizio che partirà tra non meno di sei mesi sono state illustrate dal sindaco, Alessandro Grando e dal consigliere comunale e delegato alla Nettezza Urbana, Carmelo Augello. I contenitori dei rifiuti saranno dotati di chip identificativi dell'abitazione a cui appartengono che saranno letti dagli operatori che si occuperanno della raccolta tramite dei braccialetti, grazie ai quali saranno in grado di registrare tutte le informazioni relative allo smaltimento. Il piano prevede l'installazione di 5 eco-compattatori su tutto il territorio di Ladispoli, l'aumento della pulizia nei giardini pubblici, l'ampliamento delle isole ecologiche nel periodo estivo. Inoltre per la gioia dei cittadini saranno eliminati i divieti di sosta legati al servizio di pulizia delle strade. «L'obiettivo è quello di arrivare entro il 2020 all'introduzione della tariffa puntuale che permetterà di superare la soglia del 71,59% della raccolta differenziata», sostengono Grando e Augello. Il progetto dovrebbe diventare operativo già dall'estate 2019, con l'affidamento del servizio alla ditta che si aggiudicherà il bando che sarà avviato entro il prossimo mese.
Emanuele Rossi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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