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27/08/2020

Caos banchi, tre domande per Arcuri

Il Sole 24 Ore - Giovanna Mancini

SCUOLA
Il commissario ha firmato i contratti con le 11 imprese vincitrici. Nomi top secret Tempi stretti, a rischio la scadenza posticipata di fine ottobre
Corsa contro il tempo i banchi scolastici anti-covid, anche se la consegna è nel caos. In arrivo i primi tavoli, quelli ordinati mesi fa dalle amministrazioni locali, mentre sono attese solo dall'8 settembre le forniture del bando Arcuri, che prevede circa 2 milioni di banchi monoposto e 350mila sedute innovative. Strettissimi i tempi: a rischio la scadenza posticipata di fine ottobre. Ufficializzate le imprese fornitrici, ma nomi top secret. a pag. 3

I primi banchi monoposto, "anti-Covid", sono arrivati nelle scuole italiane. Altri sono stoccati e imballati, pronti per la consegna, nei piazzali delle aziende produttrici. Ma attenzione: non sono (ancora) quelli del bando Arcuri di cui tanto si è parlato in queste settimane, che saranno invece consegnati negli istituti scolastici a partire dall'8 settembre prossimo e sino alla fine di ottobre. I tempi - sebbene allungati rispetto alla prima versione del bando - restano strettissimi e la sfida molto impegnativa per tutte le aziende coinvolte e i loro fornitori, ma almeno da ieri c'è una certezza in più: dall'ufficio del Commissario alla scuola Domenico Arcuri fanno infatti sapere che sono stati firmati tutti i contratti stipulati con le 11 imprese vincitrici del bando emanato lo scorso luglio.

Bando che, lo ricordiamo, prevede la realizzazione di poco più di 2 milioni di banchi tradizionali monoposto e circa 350mila sedute innovative e che ha suscitato inizialmente molte perplessità tra le aziende del settore, che in Italia sono poco più di una decina e, anche tutte assieme, non hanno una capacità produttiva in grado di rispondere a una simile domanda, in tempi così stretti. Il tempo però ha portato consiglio e il bando iniziale è stato modificato due volte, per venire incontro alle esigenze dei produttori e alle istanze sollevate soprattutto dall'associazione industriale che le rappresenta, Assufficio (parte di FederlegnoArredo). La prima ampliando i criteri richiesti per partecipare, la seconda posticipando le date per l'invio delle offerte e per la consegna dei materiali (dal 31 agosto all'8 settembre).

Nonostante queste modifiche, i dubbi sulla possibilità di realizzare simili quantitativi nei tempi previsti sono rimasti: per questo nelle settimane successive all'aggiudicazione, dal mondo delle imprese e da quello della scuola è stato chiesto più volte di poter conoscere i nomi dei vincitori. Dall'ufficio del Commissario spiegano però che, trattandosi di un bando europeo con procedura semplificata, la gara risponde ai criteri del Codice Appalti, che prevede entro cinque giorni la comunicazione dell'esito ai vincitori, ma solo entro 30 giorni la pubblicazione ufficiale, una volta terminate tutte le procedure necessarie.

Occorrerà dunque pazientare ancora fino a inizio settembre per sapere chi dovrà fornire i nuovi banchi e le nuove sedie nelle scuole italiane. Una di queste è l'Ati costituita da sette aziende associate ad Assufficio, guidate da Mobilferro, che hanno deciso di consorziarsi per unire le forze e rispondere al massimo delle possibilità al bando di gara, con 500mila banchi monoposto e circa 125mila sedie, diretti principalmente in Sicilia, Calabria Puglia e Basilicata. Fanno parte di Assufficio anche altre due realtà che hanno ottenuto l'appalto, la Quadrifoglio, che ha partecipato singolarmente e che dovrebbe produrre il lotto minimo (200mila banchi), e la mini-cordata di Estel con Omp, che forniranno qualche decina di migliaia di sedute innovative (i famosi "banchi con le rotelle") in diverse regioni d'Italia.

Delle altre non si sa nulla, se non che dovrebbero essere in tutto sette italiane e quattro europee, né si conoscono i quantitativi che ciascuno dovrà produrre e dove dovrà consegnare i materiali. Tutti aspetti che sono stati definiti fino all'ultimo nei singoli contratti e che saranno presto resi noti, dicono dalla struttura commissariale, ma è comprensibile anche l'urgenza di avere qualche certezza in più da parte degli istituti scolastici alle prese con una corsa contro il tempo per riaprire le aule e far ripartire in sicurezza la didattica.

Altro dato emerso in queste settimane è che la maggior parte dei materiali è stato richiesto dalle regioni del Sud. Questo potrebbe dipendere anche dal fatto che alcune amministrazioni locali, a cui spetta di norma indire bandi per acquistare gli arredi scolastici, si erano già mosse per tempo, soprattutto nelle regioni del Nord, ordinando già in primavera banchi adatti a garantire il distanziamento tra gli alunni. Fanno parte di queste partite i banchi e le sedie che abbiamo visto consegnare in molte scuole italiane in questi giorni.

Prodotte in buona parte dalle stesse aziende italiane che hanno ottenuto anche l'affidamento dal Commissario. E per le quali inizia ora davvero una corsa contro il tempo, anche se molte si erano già mosse, appena avuta conferma dell'aggiudicazione, per avviare la produzione (si veda articolo accanto).

Restano alcuni dubbi, sollevati nelle scorse settimane dalla stessa Assufficio, su possibili scostamenti tra il bando e i contratti sottoscritti (sui termini di consegna, allungati fino al 31 ottobre e sui quantitativi minimi) che potrebbero portare futuri ricorsi, anche se dall'ufficio di Arcuri affermano che non ci sono cambiamenti tra i requisiti del bando e i contratti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanna Mancini

LE DOMANDE AL COMMISSARIO PER L'EMERGENZA

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Chi ha vinto l'appalto?

È cambiata la tipologia di fornitura prevista dalla gara?

Saranno rispettati i tempi prorogati per la consegna?


Tavoli dall'8 settembre: la maggior parte delle richieste nelle regioni del Sud con picchi in Sicilia e Campania

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Foto:

ANSA

Postazioni. --> I banchi che stanno arrivando in questi giorni sono quelli ordinati dalle amministrazioni locali, che si erano mosse prima che il governo si facesse carico di questo compito