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13/05/2020

Cantieri, vita nuova ma più costosa Genovese: «Molti oneri per la sicurezza»

Il Mattino

TUNNEL, SI ATTENDE LA GARA PER I SISTEMI DI PROTEZIONE SCHIARITA SULL'APPALTO DI PIAZZA CASTELLO L'INCOGNITA DOGANA
LE OPERE PUBBLICHE
Il cantiere del Tunnel è pronto all'ennesima ripartenza e anche il bando che chiuderà la telenovela è in via di pubblicazione. Ma il cronoprogramma per il riavvio delle grandi opere cittadine rischia, già da subito, di risentire delle conseguenze che l'emergenza Coronavirus determinerà in relazione ai tempi di consegna delle opere e, soprattutto, ai costi.
In merito, l'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Genovese, ammette: «Ci saranno sicuramente problemi, perché aumenteranno gli oneri. I decreti, del resto, ci impongono mettere in sicurezza i cantieri». Si tratta di una mole di adempimenti, che cambieranno il modo di lavorare e le cui spese, ricorda Genovese, «non sono nemmeno soggette al ribasso». In pratica, le opere costeranno di più. «È un problema che purtroppo ci stiamo ponendo, sia noi che le imprese. Ma che vedremo di risolvere di volta in volta. Per ora, riteniamo prioritario ripartire, dopo due mesi e più di stop». Sarà così, come detto, per il celebre sottopasso tra via San Leonardo e Piazza Libertà. «In settimana - annuncia Genovese - ricominciano i lavori. Quella precedente, è stata utilizzata per sistemare le carte». Il riferimento è a alle ultimissime lavorazioni in capo all'impresa D'Agostino. Ma il grosso dell'opera è nell'appalto da 500.000 euro che servirà per centrare le prescrizioni in materia di sicurezza richieste oltre un anno fa dal Provveditorato regionale alle opere pubbliche. Dalla sistemazione delle telecamere alla segnaletica sotterranea. «Il progetto sarà ultimato entro un paio di giorni garantisce Antonio Genovese e verrà messo a gara. Si tratta di lavori impiantistici che richiederanno poco tempo». Per la verità, nel piano triennale delle opere pubbliche, l'amministrazione ha stimato di chiudere il tunnel nel 2021. «Se avremo la fortuna di avere una ditta veloce ce la faremo decisamente prima. L'importante è fare subito la gara».
Anche per Piazza Castello è questa la settimana decisiva. «II direttore dei lavori mi ha assicurato di essere pronto a ripartire entro due giorni», spiega l'esponente dell'esecutivo Festa. «È l'appalto che contempla la realizzazione di una strada di collegamento tra via Circumvallazione e Corso Umberto». «Un progetto non difficile evidenzia l'assessore ai Lavori pubblici per il quale potrebbero bastare ancora tre mesi». Ma la vera novità, per l'agorà dell'antico maniero, è che, pochi giorni prima dell'esplosione del Covid 19, l'amministrazione comunale ha ricucito lo strappo legale con l'impresa Cogepa e ha concordato un percorso per terminare i lavori di riqualificazione generale. A distanza di 8 anni dalla sua chiusura. «Grazie a questa transazione, potremo concludere tutto l'intervento - dice Genovese - L'impresa partenopea sta redigendo il progetto, insieme al responsabile unico del procedimento, Gaetano D'Agostino. A quel punto, coordinandoci con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, potremo avviare la fase conclusiva di questi lavori». L'ostacolo principale, la presenza di metalli pesanti nel sottosuolo, sarebbe stato definitivamente rimosso. Per finire, sempre in settimana, l'esecutivo sarà in Regione Campania per ottenere il via libera ad una tranche ulteriore di lavori di sistemazione del fiume Fenestrelle. «Si tratta di un appalto da 500.000 euro, che sarà finanziato con parte dei 9 milioni che sono complessivamente a nostra disposizione per questo capitolo. L'emergenza Covid - riferisce Genovese - ci ha impedito di presentare prima la variante a Palazzo Santa Lucia. Archiviata questa pratica, potremo concludere la sistemazione delle sponde del fiume per l'intero tratto che passa per parco Manganelli e oltre».
E la Dogana? Se lo chiede in maniera netta il Comitato per la salvezza del bene, presieduto da Franco Festa: «Nell'elenco delle opere cantierabili manca clamorosamente. Eppure, gran parte dell'iter tecnico-burocratico è già stato espletato e i fondi sono disponibili. Cosa aspetta il sindaco?». Ed ancora: «Quando conosceremo finalmente il progetto esecutivo? A quando la gara per l'avvio dei lavori? Una cosa è certa. E' finito il tempo dei proclami. Servono segnali concreti».
m. s.
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