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28/05/2021

«Cantieri tramvia sicuri, esempio da seguire»

QN - La Nazione

FIRENZE «Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro». E' questo lo slogan della mobilitazione nazionale lanciata da Cgil-Cisl-Uil per la sicurezza sul lavoro. Ed è questo lo striscione che campeggiava ieri mattina in piazza della Signoria, dove si è svolto il flashmob organizzato dai sindacati. Dopo le assemblee nei luoghi di lavoro la scorsa settimana, questa settimana la mobilitazione è passata nei territori. E a Firenze, dove due giorni fa è avvenuto l'ennesimo incidente in un cantiere in viale Lavagnini, la manifestazione si è svolta proprio di fronte a Palazzo Vecchio. Alcuni lavoratori, lavoratrici, delegati e delegate hanno indossato simbolicamente un dispositivo di protezione, con abbigliamento identificativo del settore di appartenenza. Alla manifestazione anche alcuni rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, il sindaco Dario Nardella, la segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani, il segretario generale di Cisl Firenze-Prato Roberto Pistonina e il cooordinatore Uil area fiorentina Leonardo Mugnaini. Ma non solo. Continua fino a domani lo sciopero di un'ora alla fine di ogni turno di lavoro, indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Firenze, per sensibilizzare sui temi della sicurezza sul lavoro. E continua il confronto col sindaco Nardella sul codice degli appalti, che il sindaco vorrebbe abolire o almeno modificare radicalmente,per rendere le procedure molto più agevoli. «Siamo in piazza per proporre alla politica, alle istituzioni e agli enti di controllo un patto per la salute e la sicurezza sul lavoro - ha detto Paola Galgani-, che riguarda non solo l'applicazione delle norme ma anche i contratti, la legalità, la presenza del sindacato, la formazione, la prevenzione, i controlli. In questa città sono state costruite due linee della tramvia in tempi relativamente brevi per questo paese, e questo perché abbiamo contrattato le condizioni di quei cantieri con l'amministrazione e l'appaltatore, controllando la filiera dei subappalti ed evitando massimi ribassi. Un esempio di buona pratica da valorizzare». «Per migliorare la sicurezza sul lavoro - ha spiegato Pistonina - non abbiamo bisogno di nuove leggi, abbiamo bisogno di più controlli. E per questo servono più ispettori, quelli oggi in servizio sono insufficienti». La stessa richiesta arriva anche da Nardella, che vorrebbe raddoppiare il numero degli ispettori annunciati dal governo: «Abbiamo un'opportunità storica, 210 miliardi Recovery Fund per opere che serviranno al Paese - ha detto il sindaco -: infrastrutture, ferrovie, metropolitane, ponti, scuole. Ma è necessario che questa occasione sia gestita come un modello di sicurezza sui luoghi di lavoro. Altrimenti rischiamo un grandissimo boomerang. In questo senso insisto sul fatto che sia necessario rendere più veloci e semplici le procedure per realizzare le opere, ma tutto questo non a scapito dei lavoratori, della qualità della sicurezza del lavoro». Olga Mugnaini © RIPRODUZIONE RISERVATA