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05/06/2019

Cantieri, le regole europee

La Gazzetta Del Mezzogiorno

Il Carroccio si richiama all'Ue: nessun tetto per il subappalto
l ROMA. La Lega si appella alla normativa europea sugli appalti. Chiede, infatti, una sospensione del Codice varato in Italia nel 2016 fatto salvo quando previsto in particolare da tre direttive dell'Unione europea, tutte del 2014. Una «cornice normativa», quella europea, che cerca di armonizzare le diverse discipline, stabilendo dei criteri di massima. Ecco che tra i paletti fissati non c'è un tetto per il subappalto, che quindi è libero e può arrivare fino al 100% dell'opera. E anche la soglia sotto sui scatta la gara è più elevata rispetto a quella italiana: il limite comunitario attuale è infatti di 5,5 milioni di euro per i lavori, anche se comunque è invocato il rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità. L'emendamento della Lega, al centro delle animate discussioni con gli alleati di governo del Movimento Cinque Stelle, nelle premesse esplicita «il rispetto dei principi e delle norme sancite dall'Unione europea». E lo stesso vicepremier e ministro dell'Interno, nonché leader leghista Matteo Salvini, non ha perso occasione di rimarcare il punto con qualche venatura ironica: «Chiediamo di rifarci, pensa un po', alla normativa europea - osserva il segretario del Carroccio -, non al codice del Burundi. Per snellire, velocizzare, accelerare». Il richiamo fa riferimento, precisamente, alle direttive dell'Unione europea su appalti, «utilities» e concessioni. Regole che si inspirano alla «semplificazione», «all'aggregazione della domanda, attraverso il potenziamento degli istituti di centralizzazione degli acquisti», e alla necessità di dare «certezza giuridica», spiegava l'allora Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, poi assorbita nell'Autorità Anticorruzione (cioè l'Anac). Era, appunto il 2014, l'anno a cui risalgono le direttive che tanto, in queste ore, hanno animato il dibattito. Quindi il confronto era con la situazione precedente alla messa a punto del Codice degli appalti, arrivato due anni dopo, nel 2016. Codice che ha stabilito un limite del 30% ai subappalti allo scopo di scongiurare il rischio di infiltrazioni criminali e mafiose. Quanto alle gare, invece, la soglia in questo caso è quella del milione di euro. L'emendamento che ha riaperto i «giochi politici »al Senato, dove si discute il decreto Sblocca cantieri - ennesimo nodo al centro dell'infinito braccio di ferro fra Lega e Movimento 5 Stelle - non prevede un'asticella per il subappalto, mentre rimodula gli importi per l'affidamento diretto, alzandoli, anche se per la gara resta lo stesso paletto.

Norme sugli appalti

DL aprile 2019*

Codice 2016

Così per la Pubblica amministrazione

Ue 2014

1

1

5,5

SOGLIA MASSIMA PER LE GARE CON REGOLE SEMPLIFICATE (milioni di euro)

Critero di aggiudicazione

-

40.000

40.000

Limite all'affidamento diretto (euro)

200.000

150.000

Negoziazione con invito di 3-5 operatori (euro)

100

50

%

30

%

%

LICEITÀ DEL SUBAPPALTO

*in via di conversione in legge possibile predefinito offerta più vantaggiosa (Sbloccacantieri) massimo ribasso del prezzo