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14/09/2021

Cantiere occupato la protesta degli operai

La Repubblica - Alessandro Di Maria

PIstoia
Un gruppo di lavoratori in sub appalto che non vengono pagati da mesi "Siamo stati abbandonati come bestie ma c'è la solidarietà degli abitanti"
Hanno trascorso la notte tra giovedì e venerdì dentro il cantiere, dormendo un po' come veniva. Chi dentro un furgone, chi ha costruito un letto di fortuna su delle assi di legno, alcune appoggiate per terra, altre invece appoggiate sopra dei secchi. Oppure direttamente su dei pannelli di cartongesso. È trascorsa così la prima notte di protesta dei dieci operai edili che da tre mesi non percepiscono lo stipendio e che da giovedì mattina hanno occupato il cantiere di via Stelvio a Pistoia, dove lavorano, salendo sul tetto del palazzo. I manifestanti sono dipendenti di una ditta a cui è stato affidato un subappalto per la realizzazione di un palazzo di 30 appartamenti da destinare a social housing.
L'operazione è del fondo InvestiRe, i lavori affidati all'impresa Edil84 che ha a sua volta fatto ricorso a ditte in sub appalto fra cui quella degli operai senza stipendio.
«Abbiamo dormito qui senza mangiare e senza bere - racconta Salvatore Forte, uno degli operai senza stipendio - quando ha iniziato a fare freddo abbiamo acceso un fuoco. Questa è la situazione. Sono tre mesi che non ci pagano, il titolare deve riscuotere dei soldi e poi pagare noi. Se il titolare non riceve i bonifici non può pagarci, è tutta una reazione a catena». Salvatore viene da Napoli, è arrivato in Toscana apposta per svolgere questo lavoro: «Sono venuto qui per questo motivo, da noi è impossibile trovare qualcosa. Io ho 27 anni e a casa ho una mamma casalinga con una certa età, papà che ha avuto un'ischemia e che non lavora più da 50 anni.
Non sono sposato, ma ho comunque una famiglia da mantenere. E in queste condizioni è impossibile farlo. Tra l'altro tra i miei colleghi tutti abbiamo una famiglia e tutti siamo in grandissima difficoltà.
Non mi sono mai trovato in una situazione del genere. Ma qui con me ci sono anche persone di 60 anni che si trovano a dormire per terra.
Vi rendete conto?».
Ieri mattina alcuni abitanti della zona hanno preso a cuore la vicenda e hanno portato qualcosa da mangiare e da bere ai dieci operai: «I nostri datori di lavoro non ci stanno dicendo niente, stiamo aspettando, nessuno ci porta un pezzo di carta, anche stamani (ieri mattina, ndr) sono venute forze dell'ordine e sindacalisti. Ci hanno abbandonato come bestie. Per fortuna la gente del quartiere ci stanno portando da mangiare e da bere». Il lavoro è cominciato a giugno e c'era anche un appartamento dove poter dormire: «Ci hanno pagato all'inizio, poi basta. Niente. La conseguenza è che senza soldi, impossibilitati a pagare l'affitto, è arrivato lo sfratto dalla casa». Della vicenda si stanno occupando i sindacati, arrivati al cantiere per cercare di dare un supporto e trovare una soluzione: «La loro intenzione è quella di rimanere dentro il cantiere fino a quando non riceveranno quanto gli spetta - spiega Daniele Vaccaro di Filca Cisl Toscana, che si sta occupando direttamente della questione - abbiamo chiesto al proprietario dell'area, un fondo immobiliare di Roma, di pagare direttamente la ditta subappaltante, scavalcando la ditta vincitrice dell'appalto». «Stiamo osservando la questione da un punto di vista politico e sindacale - aggiunge invece Marco Ballati di Fillea Cgil Pistoia - è una di quelle situazioni in cui spesso ci imbattiamo, l'edilizia è così. Da tempo ci battiamo su questo fronte, il tema appalti è complesso e il lavoratore è il soggetto più debole». Intanto ieri alcuni dei dieci operai sono saliti sulla gru del cantiere e da lì proseguono a manifestare le loro rivendicazioni, gridando e ribadendo che vogliono lo stipendio. Ieri, poi, la seconda notte passata sul cantiere. Sperando che non sia la seconda di tante altre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: kArrampicati Uno degli operai sulla gru occupata per protesta