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22/01/2019

«Cantiere fermo, disagi per studenti e prof»

QN - Il Resto del Carlino

di SILVIA SARACINO È BLOCCATO, fino a data da definire, il cantiere nel cortile di palazzo Castelvecchio che ospita la scuola elementare Fanti e la succursale delle medie Alberto Pio. All'inizio dell'anno il tribunale ha dichiarato il fallimento della ditta esecutrice, la casertana Tes Energia, che stava costruendo anche la Casa della Salute in via Peruzzi. Entrambi i cantieri sono bloccati ma la situazione delle scuole è particolarmente ingarbugliata. La gara per i lavori a Castelvecchio - di poco superiore a 1 milione e 700mila euro - è avvenuta con il vecchio Codice degli appalti e con finanziamento arrivato dai mutui Bei (Banca europea degli investimenti) per l'edilizia scolastica assegnati a Carpi sulla base di una graduatoria della Regione. Il cantiere è stato avviato nel 2017 e nel frattempo è cambiato il Codice degli appalti: ora il Comune sta cercando di capire assieme alla Regione se può applicare la nuova norma che prevede la possibilità di affidare i lavori alle altre ditte classificate in graduatoria ma alle stesse condizioni delle ditta iniziale, considerando che la Tes Energia aveva vinto con uno sconto sostanzioso. Il cantiere delle scuole, che ospita circa 500 alunni, è dunque impanato nella burocrazia. Il progetto consiste nella realizzazione di una palestra e un auditorium ricavati attraverso la copertura del cortile interno. «Per la nostra scuola si tratta di un'opera fondamentale» dice preoccupata la dirigente Rossana Rinaldini. «Il nostro comprensivo ha quasi 1500 alunni e circa 120 docenti, quando dobbiamo fare i collegi siamo costretti a chiedere al Comune una palestra» spiega la preside. «Non poter usufruire del cortile interno è un disagio ma sapevamo che il sacrificio sarebbe stato ricompensato dalla realizzazione degli spazi che mancano: ora che tutto si è fermato per il fallimento della ditta chiederemo un incontro urgente al Comune per avere informazioni». La scuola ha istituito una vera e propria commissione cantiere, di cui fanno parte anche alcuni genitori e i tecnici del Comune, per tenere monitorato l'avanzamento dei lavori. «Convocheremo la commissione per sapere cosa sta succedendo». Sembra invece più snella la procedura per sbloccare il cantiere della Casa della Salute a cui stava lavorando la Tes assieme ad altre ditte. L'Ausl di Modena ha chiesto ad una ditta del raggruppamento, la Elettroservice Group, se è intenzionata a prendere in mano i lavori e attende una risposta. Il cantiere era stato consegnato alla Tes lo scorso 16 luglio e due mesi dopo l'Ausl di Reggio Emilia ha estromesso l'azienda dalla costruzione della Casa della salute a Castellarano perchè era in forte ritardo sui tempi. L'Ausl di Modena specifica che all'epoca dell'aggiudicazione della Casa della Salute carpigiana, l'azienda casertana «risultava in possesso di tutti i requisiti».

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