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11/02/2021

Cantiere fantasma Genitori preoccupati

QN - Il Giorno

LIMBIATE di Gabriele Bassani Il cantiere della nuova scuola primaria Anna Frank si è arenato e si profila una battaglia legale tra Amministrazione e impresa. Dagli esiti e soprattutto dai tempi incerti. A 5 anni dal trasloco dei bambini che frequentavano la vecchia scuola del cantiere San Francesco (costruita con una forte presenza di amianto) e a oltre 3 anni dall'avvio formale dei lavori per la sua ricostruzione, nessuno può dire oggi con certezza se e quando la nuova scuola sarà finalmente a disposizione di centinaia di famiglie limbiatesi che stanno subendo grossi disagi. L'altra sera, il sindaco Antonio Romeo ha convocato genitori, insegnanti e consiglieri comunali per fare il punto della situazione. C'erano 67 persone collegate in videoconferenza per cercare di capire qualcosa di più con il sindaco che ha fatto un riepilogo degli ultimi mesi, caratterizzati da scambi di corrispondenza tra Comune ed impresa, con il primo a contestare formalmente la mancata presenza di personale e il mancato avanzamento dei lavori, documentato con una serie di ispezioni e di verbali e l'altra a chiedere ulteriori versamenti per garantire la ripresa dei lavori. «Continuano a chiedere soldi al Comune ma non ci sono segnali di ripresa dei lavori e non ci sono tempi certi per la conclusione dell'opera con le scadenze del cronoprogramma già modificate più volte e una consegna inizialmente prevista ad agosto 2021 che è poi slittata a dicembre 2021», ha detto il sindaco Romeo, affiancato dall'avvocato Mattia Casati, legale dell'Amministrazione comunale, dall'ingegner Luigi Paolino, direttore dei lavori e dall'architetto Cristiano Clementi, responsabile unico del procedimento. L'ultima richiesta dell'associazione temporanea d'impresa formata da Na.Gest Global Service srl e Nuova Malegori srl, che ha vinto l'appalto per la costruzione della nuova scuola è quella di costituire un collegio consultivo tecnico previsto dalla recentissima modifica della legge sugli appalti. «Abbiamo presentato un quesito al Ministero per capire se sia applicabile a questo caso ma non ci è ancora stata data risposta. In ogni caso abbiamo provveduto a nominare il nostro consulente di parte per portarci avanti». Sono intervenuti anche i consiglieri comunali Elisabetta Richichi (Movimento 5 stelle), Daniele Lodola (Limbiate solidale) e Carlo Schieppati (Sì per Romeo) che hanno espresso perplessità sul comportamento dell'impresa ma anche sul contratto d'appalto, dicendosi preoccupati sulla possibile via d'uscita. I genitori hanno un solo quesito al quale per il momento nessuno sembra poter rispondere: «Quando i nostri figli riavranno la loro scuola?». © RIPRODUZIONE RISERVATA