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30/07/2020

Cancellare le baraccopoli. Ora si può

Gazzetta del Sud

Avviato il ciclo di audizioni davanti alla Commissione ambiente della Camera: sentiti Falcone, De Lucae Scurria
Comunee Regione compatti su questo fronte: la legge specialeè un' occasione storica
LucioD' Amico Il Governo regionalee la Giunta comunale, con il suo braccio operativo (l' Agenzia del risanamento), almeno su questo fronte, procedono unitie compatti. La legge speciale per Messina può rappresentarel' occasione storica per chiudere, una volta per tutte, la vergognosa pagina delle baraccopoli in riva allo Stretto. Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture (in rappresentanza del presidente Nello Musumeci), Cateno De Luca, sindaco di Messina,e Marcello Scurria, presidente di A.Ris.Me, all'unison o, hanno rappresentato davanti ai componenti della Commissione Ambiente della Camera (presieduta dal leghista Alessandro Benvenuto) la necessità di agire con una legge nazionale che, derogando dalle procedure ordinarie e con un' adeguata dotazione finanziaria (fissata intorno ai 250 milioni di euro), consenta di attuare nell' arco dei prossimi tre anni tutti gli interventi di sbara ccament o. Il primo ciclo di audizioni È cominciato ieri, nel primo pomeriggio, il ciclo di audizioni previste nell' ambito del dibattito sull' iter parlamentare delle proposte di legge- presentate dai deputati messinesi Matilde Siracusano (Forza Italia), Pietro Navarra (Pd)e FrancescoD' Uva (MS5) -, che adesso dovranno essere accorpate, in modo che la Camera dei deputati possa votare un unico testo, organicoe coerente rispetto alle finalità che si prefigge, cioèl' eliminazione delle baracche,l' assegnazione di una casa dignitosaa quasi diecimila messinesie la fine di un' emergenza igienico-sanitaria che si trascina da lunghi decenni. L' intervento del sindaco FrancescoD' Uva Il deputato questore del movimento 5Stelle Le parlamentari di Forza Italiael' audizione del presidente di A.Ris.Me Matilde Siracusano, Mariastella Gelminie Marcello Scurria con Alessandro Benvenuto «Ho spiegato ai componenti della Commissione ambiente della Camera - commenta il sindaco De Luca al termine dell' audizione svoltasi in videocollegamento da Palazzo Zanca- le motivazioni del fallimentodella legge regionale 10 del 1990e delle risorse destinate alla città di Messina per risolvere il problema delle baracche che si trascina da quasi cento anni. Purtroppo, gran parte di tali risorse sono andate perse perl' incapacità di tradurre in azione le nobili previsioni normative della legge di 30 anni fa. Ho spiegato perchéè necessaria una legge speciale che deroghi al codice degli appalti, che semplifichi le procedure ambientalie che conferisca anche poteri speciali sotto il profilo dell' ordine pubblico. Mi auguro che, al di là delle varie posizioni politiche, il Parlamento approvi questa legge che consente di chiudere una delle peggiori vergogne sociali». Il presidente di A. Ris.Me Dopo il sindaco,è stato sentito il presidente di A.Ris.Me, che siè recatoa Roma, anche per compiere un gesto simbolico: la consegna, oltre che di un corposoe approfondito dossier, del pezzo di un tetto in eternit di una delle baracche messinesi. «Dopo 60 anni- ave va detto Marcello Scurria prima di prendere il volo per la Capitale- lo Stato torna ad occuparsi delle aree degradate della nostra città». Il dossier consegnato Scurria ha consegnato la sua relazione, che diventa un elemento essenzialea supporto dell' intervento legislativo. Undossier chesiaprecon lafotografia dello stato di fatto al giugno del 2018, cioè all' insediamento della Giunta De Luca: «È stato possibile verificare una serie di criticità. 1) Il grave ritardo nell' attuazione degli obiettivi della legge regionale speciale 10 del 1990. 2) Il censimento degli aventi diritto, approvato nel 2002, non risultava aggiornato. 3) La situazione di degrado, sotto i profili sanitario-ambientale-sociale, delle baraccopoli risultava fortemente peggiorata. 4) Dopo 28 anMarco Falcone Il suo intervento in videocollegamento da Palermo ni risultavano essere stati costruiti solo 500 alloggi. 5) La tripartizione delle competenze (Regione, Comune e Iacp) aveva determinato, anche sotto il profilo finanziario, confusione, lungagginie perdita/revoca di cospicui finanziamenti regionali (oltre50 milioni di euro). 6) Numerosi interventi costruttivi (ad esempio quelli di Bordonaro, Minissalee S. Lucia-S. Filippo), progettatie finanziati, non erano stati realizzati. 7) Importanti opere di urbanizzazione (Parco urbano di Camaro S. Paolo, Parco Magnoliaa Giostra) risultavano ferme da anni. 8) Novantasei alloggi, costruiti nell' ambito di due interventi costruttivi (Camaro sottomontagnae Matteotti), pur essendo già completati, non risultavano assegnati agli aventi diritto per questioni squisitamente burocratiche. Lo screening sanitario Nel mese di agosto del 2018l' Amministrazione comunale ha iniziatoa porCateno De Luca Il sindaco in linea diretta da Palazzo Zanca re in essere azionie provvedimenti tendentia risolvere, in tempi brevi, la questione del risanamento delle aree degradate. Con ordinanza sindacaleè stato avviato il procedimento di dichiarazione dello stato di emergenza sanitario-ambientale-socialee sempre con ordinanza sindacaleè stato disposto,d' intesa conl' Asp di Messina, il primo screening sanitario di tutti gli abitanti nei7 ambiti di risanamento.È stato avviato inoltre un" censimento st raordinario" dei residenti nelle aree degradate per verificare lo stato di attuazionee la situazione reale rispetto al censimento 2002, dal qualeè emerso che, all' interno delle 86 baraccopoli ancora presenti all' interno del centro abitato risultavano 6.400 persone, paria n. 2154 nuclei familiari. L' Agenzia del Risanamento È stata costituital' Agenzia comunale per il risanamento prevista dall' art. 62 della legge regionale8 del 2018.È stata avviatae conclusa con la Regionee l' Iacp la verifica sulla situazione finanziaria.È stato pubblicato un Avviso per reperire alloggi sul libero mercato. Sono stati riprogrammati-rimodulati circa 30 milioni di euro di fondi Pone Poc, destinandoli al risanamento. Sono stati" recuperati" circa 14 milioni di euro dei fondi finanziatie non spesi». La situazione siè aggravata Un' impietosa"f ot ografia", quella scattata sul reale stato di attuazione della legge speciale del 1990, «ha confermatoi gravi ritardi rispetto agli obiettivi e, addirittura, una situazione che nel corso degli anni risulta peggiorata sia sotto il profilo igienico-sanitario sia per l' insediamento di nuove micro-baraccopoli.E anche all' interno degli" storici" Ambiti risultano insediati nuovi nuclei familiari non censiti. Tale ulteriore complicazione, di fatto, ha impedito nel corso degli anni l' assegnazione dell' alloggio ai nuclei familiari non censiti e, quindi, interventi definitivi di demolizionee risanamento. Nella consapevolezza dell' impossibilità di procedere in modo unitario razionale,è stata sollecitata la necessità di un intervento legislat ivo». Matilde Siracusano (FI) L' avvio delle audizioni, commenta la deputata di Forza Italia Matilde Siracusano, «è stato positivo,il nostro partito, rappresentato anche dalla presidente del gruppo Mariastella Gelmini, continuerà con serietàe abnegazione illavoroin Parlamentoperraggiungere un obiettivo che non deve avere alcun colore politico ma che puòe deve rappresentare il punto di partenza per il rilancio di un' intera comunità, oltre che la soluzione di un grave problema socialee igienico-sanitario». D' Uva (M5S)e Navarra (Pd) FrancescoD' Uva ribadisce, da parte del M5S, che «in Parlamento siamo consapevoli del fatto che sul tema del risanamento di Messina la competenza sia regionalee comunale. Edè anche per questa ragione che ci tengoa precisare che qui nessuno vuole sovrapporsialruolodegli entilocali.Ènostra intenzione, invece, affiancare questi ultimi, al fine di risolvere questa sfida in sinergia tra livelli di governoe nella piena collaborazione istituzionale». Sulla stessa lunghezzad' onda anche Pietro Navarra del Pd. «Ho partecipato in qualità di firmatario di una delle proposte di leggee sono intervenuto per approfondire alcuni aspetti relativi al superamento dei potenziali conflitti di competenza tra Statoe Regione, alla dotazione di risorse in atto disponibili per le opere di risanamento, alla programmazione degli interventi e alla previsione della relativa spesa. Tutti argomenti questi che metteranno il Parlamento di legiferare con consapevolezza per dare una risposta, con celerità ed efficacia, che la città di Messina attende ormai da troppo tempo». © RIPRODUZIONE RISERVATA Pietro NavarraL' esponente del Pdè uno il primo firmatario di uno dei disegni