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29/04/2020

«Campus, una storia surreale Sentenza favorevole dopo 12 anni»

QN - Il Resto del Carlino

CAMERINO di Franco Veroli «Una storia surreale, alla quale - per fortuna - dopo 12 anni la magistratura ha posto fine». Almeno per ora. Antonio Pettinari, presidente della Provincia, commenta così la sentenza con la quale il tribunale di Macerata ha rigettato tutte le domande della ditta «I Platani srl» in due giudizi, successivamente riuniti, promossi contro l'ente riguardo ai lavori di realizzazione del campus scolastico di Camerino. «Il tribunale ha riconosciuto la correttezza dell'operato della Provincia e ha respinto le richieste dell'azienda ritenendola responsabile di quanto accaduto». Presidente, di cosa stiamo parlando? «La ditta si era aggiudicata l'appalto per realizzare il campus, che oggi ospita tutte le scuole superiori di Camerino. Nel dicembre 2008, però, ha interrotto i lavori e ha abbandonato il cantiere, con motivazioni infondate che chiamavano in causa responsabilità della Provincia. L'ente ha quindi deciso la risoluzione contrattuale per grave inadempimento». E poi? «A seguito di un esposto della stessa ditta, il cantiere è stato posto sotto sequestro per due anni, con l'apertura di un procedimento penale per frana colposa contro, tra gli altri, alcuni funzionari della Provincia che, poi, sono stati completamente scagionati. Nel 2009 e 2010 la ditta ha avviato due cause civili chiedendo un risarcimento danni per oltre 7 milioni di euro». Come ha reagito la Provincia? «Si è costituita in giudizio, contestando in toto le richieste e chiedendo a sua volta, in via riconvenzionale, il risarcimento dei danni subiti. Quando sono stato eletto, nel 2011, ho trovato un cantiere in completo degrado, una vera e propria incompiuta che rischiava di rimanere tale. Poi, però, abbiamo creato uno specifico gruppo di lavoro e siamo riusciti nel miracolo. All'inizio dell'anno scolastico, nel settembre 2013, il nuovo campus è stato inaugurato, anche se non completato in alcune parti». A quando, dunque, il completamento dell'opera? «Ci siamo preoccupati di dare subito una struttura adeguata e utilizzabile, collaudata, dopo tanti anni di attesa. Poi abbiamo realizzato e stiamo realizzando le opere di completamento. L'anno passato abbiamo già speso 150mila euro per diversi interventi e altri 250mila per i laboratori. Abbiamo impegnato altri 700mila euro per consolidare le fondamenta, sono imminenti due appalti, uno di 500mila e uno di 400mila euro, per sistemare l'ingresso esterno, la strada e i parcheggi, c'è il progetto della nuova palestra per 940mila euro e quello per completare l'auditorium di 860mila euro. Infine, stiamo adeguando la struttura, già sicura, alle nuove normative antisismiche varate dopo il terremoto del 2016, per un importo di 2,6 milioni di euro». © RIPRODUZIONE RISERVATA