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20/02/2021

Campus all’ex Piave il Bo salda il conto Manca l’ok del Comune

Il Mattino di Padova - Roberto Rafaschieri

In una caserma a Torino sarà trasferito l'archivio della leva Progetto entro l'estate, a inizio 2022 la gara d'appalto sede di scienze sociali
Roberto RafaschieriAll'ex caserma Piave è quasi tempo di traslochi. Nell'ambito degli oneri di cui, già nel 2017, si era fatta carico l'Università di Padova con l'acquisizione del complesso in cui sorgerà il campus di Scienze sociali ed economiche, l'ateneo ha infatti dato il via alla gara d'appalto per l'ammodernamento e il rinnovamento di alcuni capannoni del Centro Gestione Archivi, della caserma "Manuel Fiorito" di Candiolo (Torino), dove verranno trasferiti gli archivi attualmente presenti alla Piave nell'unica ala di fatto mai abbandonata dell'ex caserma, quella dal lato di via Cristoforo Moro. archivio delle visite di levaI lavori, per cui l'ateneo ha previsto una spesa di 2, 4 milioni, risolveranno in toto l'impegno preso nei confronti del Demanio e del Ministero della Difesa con l'acquisizione del complesso. Grazie al recupero degli spazi della caserma Fiorito di Candiolo, infatti, tutta la documentazione militare conservata alla Piave, in gran parte relativa alle visite di leva che per decenni venivano effettuate lì, potrà essere trasferita definitivamente, lasciando spazio ai progetti del Bo. Per la riqualificazione dell'ex caserma Piave l'ateneo arriverà a spendere la cifra monstre di oltre 60 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento già messo a bilancio di 75 milioni. progetto chipperfieldNel 2018 l'ateneo aveva indetto il concorso "Piavefutura", per individuare i migliori progetti di riqualificazione per il complesso. Nel 2019 fu individuato il progetto vincitore, un lavoro congiunto della padovana Steam e dell'archistar David Chipperfield. I lavori alla Piave saranno un'enorme opera di recupero su un'area di 51 mila metri quadri. Qui sorgerà un campus universitario all'avanguardia, che si svilupperà negli edifici attualmente esistenti, che verranno completamente messi a nuovo, e in un'imponente anfiteatro ellittico, un edificio completamente nuovo, in parte interrato, su modello dell'Isola Memmia di Prato della Valle. L'edificio avrà una parte "soft", esterna, e una parte interna, interrata, chiamata "hard". All'interno un'aula magna, una biblioteca, un'area ristorazione, aule studio e attività commerciali. Tutta l'area sarà resa pedonale e ciclabile, con ampi spazi destinati al verde. il via libera urbanisticoLo scorso giugno la Soprintendenza aveva indicato alcune modifiche al progetto, subito implementante dal team Steam-Chipperfield. Ora è in corso una nuova fase di verifica, che dovrebbe portare, entro pochi mesi, all'autorizzazione definitiva da parte del Comune. Inizierà quindi la stesura del progetto definitivo, che dovrebbe essere pronto entro la fine dell'estate. La gara d'appalto per i lavori dovrebbe partire a inizio 2022. Al netto di intoppi burocratici, entro lo stesso anno potrebbe già partire il cantiere, che in due o tre anni darà alla città un nuovo polo universitario. --© RIPRODUZIONE RISERVATA