scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
29/05/2021

Campo Marzo, scuole palasport ed ex Giusti “Caccia” a 18 milioni

Il Giornale di Vicenza

LA CANDIDATURA Nell'elenco sono inseriti anche Chiericati, palazzo del Territorio e ciclabili
Il Comune partecipa a un bando del governo che mette a disposizione risorse per finanziare le opere già previste nel piano triennale dei lavori
Il Comune sogna il bis. Nel dicembre 2016 è stata la giunta Variati a mettere a segno il colpaccio portando a casa 18 milioni di euro grazie al bando periferie. Quattro anni e mezzo dopo è l'esecutivo di Francesco Rucco a puntare al medesimo bottino (euro più euro meno) grazie alla partecipazione a un bando governativo che a detta di molti è una sorta di bando periferie "2.0". Si chiama "Contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti alla riduzione di fenomeni e marginalizzazione sociale", per la precisione, lo strumento attivato dalla presidenza del Consiglio dei ministri che mette a disposizione delle amministrazione locali soldi freschi per finanziare opere pubbliche. No, non investimenti ex novo ma lavori che sono già inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche approvato nel 2021 dai vari consigli comunali. E non qualsiasi lavoro: dare una nuova funzione ad aree pubbliche e strutture edilizie per finalità di interesse pubblico, ristrutturazione di immobili per sviluppo sociale, culturale, didattico e sportivo, e mobilità. Criteri precisi che hanno spinto la giunta a candidare progetti per 17,9 milioni: dal palasport a Campo Marzo, dal Chiericati alle ciclabili, da palazzo del territorio all'ex Giusti, dalle scuole alla Basilica e altro ancora.«È una grande opportunità che vogliamo cogliere al volo», commenta il sindaco Francesco Rucco che con il vicesindaco Matteo Celebron e gli assessori Marco Zocca e Mattia Ierardi ha ufficializzato la partecipazione con la modifica del piano triennale e una variazione di bilancio d'urgenza. «Nello specifico - precisa Zocca - potremmo avere la possibilità di introitare quasi 18 milioni di euro in più rispetto a quanto previsto nel bilancio triennale, di cui 9 milioni e 230 mila per il 2021 e 8 milioni e 730 mila per le annualità 2022-2023. Sono somme che potrebbero essere utilizzate per l'abbattimento di mutui dando la possibilità al Comune di ritrovarsi un milione e mezzo da sfruttare».Ma quali sono i progetti "candidati" a ottenere il finanziamento statale? Si parte da Campo Marzo che si prende la fetta più grande della torta: 7 milioni. Ci sono tutti gli stralci del maxi-progetto: viale Verdi (450 mila euro), via Gorizia e hotel Campo Marzio (400 mila), roggia Seriola (600), loggia Longhena (600), Giardino Salvi (400), porzione ad ovest di viale Roma (1,2 milioni), lato est e viale Dalmazia (1,1 milioni) e viale Roma (2,2 milioni). C'è poi palazzo Chiericati (1,2 milioni), palazzo del Territorio (1,2 milioni), l'ex Giusti (500 mila euro), la sala polifunzionale della Basilica (250 mila), parco Querini, torre del Tormento (350 mila euro) il palazzetto dello sport (1,4 milioni per nuovi spogliatoi e riqualificazione energetica), le scuole Mainardi, Calderari e Ambrosoli (1,2 milioni) e la materna Palladio (600 mila euro). Infine, ecco 950 mila euro per la realizzazione di parchi gioco inclusivi all'interno delle circoscrizioni e 200 mila euro per villa Bedin Aldighieri. Un altro milione viene dedicato ai percorsi ciclabili e agli assi verdi; mentre oltre 2 milioni vanno alle piste ciclabili Vicenza-Marola, Vicenza-Torri di Quartesolo, Vicenza-Rettorgole e assi di collegamento di ambito sovra-comunale per gli spostamenti "casa-lavoro" e "casa-scuola", ciclovia "anello urbano", completamento dei tronchi nord e ovest. . © RIPRODUZIONE RISERVATA