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06/01/2019

Campi sportivi, bufera sul bando «Non è corretto: è tutto da rifare»

QN - La Nazione

«IL BANDO non è corretto. Chiediamo l'esclusione dei vincitori. Chi l'ha fatto si prenda le proprie responsabilità». L'Asd Valbisenzio Academy punta il dito con un comunicato forte e deciso sull'amministrazione e sulla «concorrente», definizione utilizzata per citare la Vaianese, come altra società che ha partecipato al bando per la gestione dei campi sportivi. «Dopo aver ricevuto gli atti di gara dello scorso 9 agosto relativamente all'assegnazione dello stadio comunale - spiegano i dirigenti attraverso un comunicato - abbiamo riscontrato alcune anomalie in merito a quanto dichiarato dalla nostra concorrente». Nello specifico il problema sembrerebbe legato ad alcuni tesseramenti di ragazzi del settore giovanile, andati a punteggio e che, secondo l'Academy, «non corrisponderebbero a quanto dichiarato dalla Vaianese». Una situazione che li ha portati a richiedere una verifica. «Nelle scorse settimane - proseguono - abbiamo quindi formalmente richiesto la verifica delle autocertificazioni prodotte, suscettibili di generare un punteggio utile ai fini della proclamazione del vincitore. L'ufficio sport dell'Unione dei Comuni ha effettivamente stabilito che il numero degli iscritti al settore giovanile non corrisponde a quanto dichiarato dalla società vincitrice. Società che avrebbe incluso nell'elenco soggetti iscritti ma non tesserati». Una vicenda che avrebbe portato l'Academy a formulare quindi alcune domande fra cui «il titolo, l'idoneità agonista e la copertura assicurativa per praticare l'attività stessa». Una «falla» dunque per la quale è stata «richiesta - concludono - sulla base della documentazione ufficiale ricevuta dall'ufficio sport Unione dei Comuni, di valutare l'esclusione dalla gara della società vincitrice ai sensi dell'articolo 17 della lettera di invito alla gara e ai sensi dell'articolo 80 del codice appalti». Nel frattempo, dall'altra parte il sindaco, Primo Bosi commenta in modo laconico, affidandosi agli uffici e sperando in una possibilità fusione futura fra le due realtà. «Con gli uffici stiamo esaminando la fondatezza. Vediamo cosa non corrisponde all'oggetto del bando. Da parte mia resta comunque via la speranza, come avevo palesato anche prima del bando che in futuro queste due realtà possano coesistere insieme per fondare una società capace di essere unita e quindi ancora più forte». Nicola Picconi

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