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15/06/2019

Campeggio, presentato un esposto in Procura

Messaggero Veneto - Giulia Sacchi

Dopo la richiesta di risarcimento danni la società Logicfin torna all'attacco sul bando di gestione della struttura tramonti di sotto
Giulia SacchiTRAMONTI DI SOTTO. Dopo la causa al Comune di Tramonti di Sotto, con richiesta di risarcimento danni di 250 mila euro, promossa dalla società romana Logicfin, rappresentata da Piero Crozzoli, che aveva partecipato alla gara di affidamento del campeggio Val Tramontina, l'impresa ha depositato un esposto in Procura. «Per come è stata gestita la vicenda, abbiamo chiesto alla Procura di promuovere un'azione penale nei confronti dell'ex sindaco Giampaolo Bidoli e del nuovo primo cittadino Rosetta Facchin», ha spiegato Crozzoli, che è assistito dall'avvocato Daniel Polo Pardise. Logicfin continua a contestare «il bando comunale, che prevedeva l'aggiudicazione del camping, col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in quanto redatto male».Crozzoli ha messo in evidenza che «il bando si proponeva di affidare una struttura con limitazioni d'uso, essendo posizionata in area P3 (a pericolosità elevata dal punto di vista idrogeologico), dichiarando di fatto l'impossibilità di adibirla a campeggio». Per questo, sostiene che la sua offerta era adeguata dal punto di vista economico a tali condizioni. Nell'atto depositato sia in Procura sia in tribunale a Pordenone, Crozzoli ha messo in luce che «la società vincitrice del bando di gara aveva adibito, però, l'area a campeggio, con installazione stabile di strutture, come provato dalle foto allegate alla documentazione legale. Non si capisce perché il Comune di Tramonti di Sotto abbia concesso questo alla società aggiudicataria, senza attivarsi per disporre revoche dell'assegnazione o intimare chiusure della struttura. In alternativa, se era possibile usare l'area come campeggio, non si comprende come mai, nel bando, il municipio abbia fatto figurare il contrario».Allo stato attuale, al di là delle questioni legate alle aule di tribunale, il camping è chiuso. Questioni burocratiche relative alla problematica insorta nel 2018 e non ancora risolte hanno determinato il quadro di incertezza per la riapertura: da qui la decisione dei gestori di sospendere il contratto di locazione. A bloccare l'iter è il Pai (Piano stralcio per l'assetto idrogeologico) dell'Autorità di bacino, che ha classificato l'area in cui sorgono le strutture a pericolosità elevata dal punto di vista idrogeologico. Ciò non significa che nello spazio adibito a campeggio non possono essere presenti immobili, ma questi ultimi non devono essere utilizzati per pernottare, requisito fondamentale per un camping. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI