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09/07/2020

«Cambiate il bando per far arrivare i voli»

QN - Il Resto del Carlino

«I 13,5 milioni di euro in tre anni, che dovevano servire al rilancio dello scalo, sembrano invece ostacolare la ripartenza». Lo sostengono le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. «Il bando - continuano - può essere la vera chiave di volta per il rilancio non solo dell'aeroporto ma di tutta la filiera del turismo marchigiano e perno della ripresa dell'economia regionale. Non capire questo significa non avere quella lungimiranza necessaria a lasciare un segno indelebile nel governo di un territorio. Per questo motivo sorge spontanea la domanda del perché il bando sia così enormemente in ritardo rispetto alla ripresa del traffico aereo con il rischio che, alla fine, possa andare quasi deserto e non sortire quindi gli effetti per cui è stato creato». Ed ovviamente per il sindacato tutta la questione potrà avere riflessi sull'occupazione. «Le risorse pubbliche messe in campo - spiegano i sindacati - sono notevoli se pensiamo che nel decreto rilancio è previsto un capitolo destinato ai 17 aeroporti tra cui c'è quello marchigiano, che sono rimasti aperti per le prestazioni sanitarie e di protezione civile in periodo Covid 19. Inoltre, c'è il bando regionale da 13,5 milioni di euro per sostenere i vettori che fanno scalo al Sanzio. Tutte queste risorse renderebbero più stabile la gestione del personale e dell'operatività dello scalo, oggi in mano quasi totalmente al Fondo Njord, in materia di salari, occupazione e anticipazione degli ammortizzatori sociali. Purtroppo, nonostante le risorse, gli impegni e l'ingresso del privato per Aerdorica siamo sempre all'anno zero e, se non ci sarà un vero sviluppo a farne le spese non saranno solo i lavoratori ma tutto il territorio e l'economia marchigiana». A questa ipotesi i sindacati non ci stanno perché ritengono che le risorse debbano andare a beneficio del lavoro e dello sviluppo. I sindacati hanno chiesto un incontro per il 14 luglio con l'ad, Bassetti, per discutere delle problematiche inerenti la mancata anticipazione della Cassa Integrazione e hanno sollecitato la Regione a modificare il bando per consentire la partecipazione dei vettori.