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03/09/2020

Cambia ruolo il medico dell’appalto contestato

La Repubblica

Al Sant'Orsola
servizio ● a pagina 4 «Il dottor Storchi, pur essendo uno dei numerosi componenti del team di progetto che ha redatto il capitolato di gara al pari di altri professionisti, non ha partecipato in alcun modo alla commissione di gara che ha valutato le offerte, né ad attività di consulenza o supporto ad essa». E se il conflitto di interessi che era stato escluso dai giudici di primo grado ora viene effettivamente ritenuto in appello «un rischio potenziale», l'azienda rimane in attesa degli accertamenti in corso in sede penale e ha inviato nel frattempo «una segnalazione dei fatti alla commissione di disciplina». Nel frattempo, Storchi ha cambiato ruolo.
È la posizione del policlinico Sant'Orsola sulla vicenda della gara d'appalto da 123 milioni di euro per la gestione dei servizi integrati di supporto alla persona che si è aggiudicata il colosso reggiano Coopservice ma che il Consiglio di Stato ha stoppato. Il presidente del cda della cooperativa è cognato del direttore della struttura complessa in questione, Marco Storchi, che fra l'altro è stato dipendente Coopservice dal 1998 al 2004. Adesso, dicendo di prendere atto della sentenza, il Sant'Orsola premette che «la prima preoccupazione è sempre quella di garantire la qualità dei servizi». E aggiunge: «L'emergenza Covid ha comportato e comporterà profondi cambiamenti nell'organizzazione ed erogazione dei servizi e nella gestione dell'ospedale non immaginabili prima, pertanto sarà necessario valutare il contesto e le modalità del subentro» nel servizio. Il 24 agosto Coopservice ha intimato all'azienda di non rendere operativo il subentro della concorrente prima della conclusione delle azioni legali. Intanto, però, il Sant'Orsola ha nominato un facente funzioni al posto di Storchi, spostato ad altre attività.

Foto: kIl Policlinico C'è un'inchiesta sulla gara da 123 milioni per la gestione dei servizi integrati di supporto alla persona