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06/01/2020

Cambia nome il Giardino Inglese ma i viali sono al buio da 16 anni

La Repubblica - Tullio Filippone

Cerimonia di intitolazione a Piersanti Mattarella. Dal 2004 non si accende più un lampione in inverno, nè sono mai stati trovati i fondi per la ristrutturazione. "Aspettiamo questi interventi da tantissimo tempo" Un progetto del Comune per i nuovi fari esiste ma viene rimandato di anno in anno
Chissà se la lapide e la targa in onore di Piersanti Mattarella saranno leggibili quando cala la sera. Perché il Giardino Inglese, che ieri è stato intitolato alla memoria dell'ex presidente della Regione ucciso 40 anni fa dalla mafia, è avvolto nelle tenebre.
Da sedici anni non si accende più un lampione in autunno e in inverno, quando il buio arriva presto e si vede qualcosa o qualcuno muoversi solo accanto alla via Libertà, nell'area delle giostre e del bar, illuminati da neon privati. Sono rassegnati i palermitani che portano i cani a passeggio, gli sportivi che fanno jogging all'imbrunire, gli studenti che attraversano la villa nel cuore della città, E le mamme. La signora Teresa, quando suo figlio in bicicletta si allontana dalle giostre, accende una torcia con lo smartphone per illuminargli il cammino: «È l'unico modo per guardarlo a vista, qui a volte è pericoloso». Non si fida nemmeno Enrico Chiarelli, che alle cinque del pomeriggio non si inoltra troppo nell'oscurità con il suo cane: «Ci sono stati scippi, con questo buio non è sicuro, ne ho parlato spesso con tutti quelli che portano a passeggio i cani o spingono i passeggini nel parco».
Fari spenti dal 2004. Tutti arrugginiti e inutilizzabili, alcuni divelti, dopo 16 anni, quando le luci degli impianti vecchi e fuori norma sono state spente e da allora non più accese.
Eppure, un progetto del Comune per installare i nuovi lampioni esiste, ma viene rimandato di anno in anno e si sono perse le tracce del progetto di quasi due milioni per costruire un nuovo impianto. Progetto che da anni l'ottava Circoscrizione chiede di concretizzare e che invece balla nel piano delle opere triennali, indicato come "rifacimento dell'impianto di pubblica illuminazione del Giardino Inglese e del parterre Garibaldi". Non è di competenza dell'Amg, società che gestisce l'illuminazione pubblica e la manutenzione ordinaria degli impianti. Né sono mai partiti i lavori per installare 40 lampioni a led alimentati con pannelli fotovoltaici, dei quali si parlò alcuni anni fa. Quando la stessa Amg aveva annunciato la sperimentazione dei primi due lampioni di energia pulita. «Aspettiamo questi interventi da tantissimi anni», dice la titolare del bar al centro della villa, che con i suoi lampioni al neon illumina un po' la parte centrale del parco, dove resta solo la luce bianca della luna. Nè sono mai stati trovati i fondi per ristrutturare la serra di vetro e ferro battuto liberty, con le vetrata frantumate dai sassi dei vandali e imbrattata dallo spray. A malapena protetta da alcune transenne, che ne chiudono l'accesso per ragioni di sicurezza.
«Questa intitolazione - ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, aprendo la cerimonia - serve a fare memoria e conferma l'ammirazione per Piersanti Mattarella. Il parco è in via Libertà dove Piersanti ha vissuto ed è stato ucciso ed è delimitato dal viale Carlo Alberto Dalla Chiesa: è un monito che vale per oggi e per domani».
Nel testo della delibera con cui è stato deciso il cambio del nome sono elencate alcune delle riforme che il presidente della Regione aveva cominciato per tentare di avere una Sicilia "con le carte in regola": «I primi interventi di programmazione della spesa regionale sulla base di piani pluriennali e con il coinvolgimento di esperti e tecnici indipendenti dalla politica; gli interventi per il rafforzamento delle politiche sociali per i più deboli col sostegno agli asili nido e ai consultori familiari; le nuove norme di tutela del territorio contro la speculazione edilizia; il rafforzamento e il sostegno al ruolo dei Comuni come enti pubblici vicini ai cittadini; la creazione di una normativa sugli appalti pubblici che favorisse la trasparenza e l'imparzialità contro ogni forma di corruzione ed infiltrazione mafiosa».
Adesso il parco si chiama Piersanti Mattarella, ma non è bastata l'intitolazione al presidente ucciso della mafia per riaccendere i riflettori sul polmone di via Libertà.

Foto: kLa lapide Il sindaco Leoluca Orlando scopre la lapide commemorativa, alla presenza di Bernardo Mattarella, figlio del presidente ucciso dalla mafia nel 1980. A sinistra, una foto del Giardino Inglese al buio